Piazze super affollate durante la proiezione pirata del film su Cucchi

“Sulla mia pelle” viene mostrato gratuitamente sfidando il copyright.

Dopo il tripudio di applausi alla 75esima edizione del Festival di Venezia, si sono moltiplicati gli appuntamenti per proiezioni collettive della pellicola organizzate da collettivi di studenti e centri sociali.

Gli eventi di questi giorni testimoniano come la vicenda di Stefano Cucchi sia sentita da Nord e Sud della Penisola. Una storia di abusi in divisa penetrata in profondità nella coscienza collettiva del Paese. Tanto da spingere migliaia di persone a viverla insieme, in un luogo pubblico, incuranti di avere l’autorizzazione o meno. Perché copyright o no, tutti sentono la storia di Stefano come propria. Il cinema italiano, per fortuna, è ancora in grado di un impegno civile in grado di mobilitare le emozioni degli spettatori. E questo, al di là delle polemiche, ne è la migliore testimonianza.