Benzina lanciata addosso a coppia gay sul pianerottolo di casa

Ha aperto la porta di casa, intorno alle 2 di notte, poiché sentiva dei rumori provenire da fuori, e appena è uscito sul pianerottolo gli è arrivata della benzina addosso.
E’ successo a Stallavena, nella provincia di Verona, a raccontarlo è Angelo, compagno di Andrea: ad agosto avevano già subito gli insulti e le botte in piazza Brà a Verona: “Perciò ora siamo davvero spaventati, ora è troppo”.
Angelo si è trovato di fronte un’ombra (descritto come un uomo alto e scuro) che gli ha lanciato addosso della benzina. Non ha detto nulla ed è scappato. Tre taniche sono state trovate sul pianerottolo, oltre a svastiche scritte sui muri e alle ruote della macchina tagliate.

È la nuova aggressione subita dalla coppia di omosessuali, Andrea di 23 anni e Angelo di 59 anni, sposati da tre anni. Il giovane aggredito, che lavora in un’associazione che organizza eventi per i bambini malati di cancro, è caduto a terra per l’effetto della benzina addosso. Non ha capito subito di cosa si trattasse ma ha sentito un bruciore forte sulla pelle del viso, e ancora peggio sugli occhi e sulla gola. Ha riportato alcune contusioni e ha rischiato una lesione alla retina. Poi i medici hanno escluso il pericolo.

«Ma è distrutto e non riesce nemmeno a parlare», continua Angelo e anche la sua voce è bassa e mesta. Sui muri di casa e sul finestrino della loro macchina, c’era scritto: «Culattoni bruciate» e «Vi metteremo tutti nelle camere a gas». La precedente aggressione risale all’11 agosto. Erano nella piazza centrale di Verona quando partirono gli insulti («Froci») e poi le botte. «Da allora non viviamo più, non trovo le parole per spiegarlo». All’aggressione risposero alcune associazioni che organizzarono una manifestazione antifascista. Ma le violenze non finirono. Successivamente nella cassetta delle lettere hanno trovato un foglio con messaggi omofobi e riferimenti neonazisti («Viva Hitler») e con molti errori di ortografia.

«Ci hanno detto che potrebbe essere fatto apposta per depistare gli investigatori», spiega Angelo. «È un’aggressione terribile, senza precedenti», commenta Gabriele Piazzoni, segretario nazionale dell’Arcigay. «Stiamo assistendo a un crescendo gravissimo di violenza, in cui l’odio omotransfobico assume forme drammatiche e assolutamente allarmanti. I fascisti sono ormai fuori controllo, legittimati da una politica che usa i loro stessi argomenti e che li rende forti». Da qui la richiesta di «un intervento fermo e urgente del governo». E in particolare, aggiunge Piazzoni: «chiediamo a tutta la comunità antifascista di questo Paese di mobilitarsi. Nelle prossime ore annunceremo la nostra reazione».