Uccide i fratellini e stritola il gatto “Ho ricevuto l’aiuto di un angelo”

Un ragazzino di 13 anni che non è stato identificato ha soffocato i suoi fratellini Desiree McCartney di 23 mesi e Nathaniel Ritz di 11 mesi, con una coperta e poi avrebbe stritolato il gatto di casa, reo a suo dire di averlo graffiato, fino a fargli uscire gli organi interni.

La vicenda è accaduta a Osgood, nello stato americano dell’Indiana. Come riporta la Fox59, la bimba sarebbe stata trovata morta a casa nel maggio 2017, mentre il corpicino senza vita del fratellino sarebbe stato ritrovato tre mesi più tardi. L’adolescente avrebbe detto ai parenti che «aveva messo le coperte sopra le teste dei piccoli, fino a quando non hanno smesso di fare rumore».

Il ragazzino, però, sarebbe stato interrogato dalla polizia solo dopo che alcuni testimoni avrebbero raccontato della presunta tortura al gattino. Lo scorso settembre la bestiola sarebbe stata trovata «in una pozza di sangue, con gli organi che pendevano fuori».

Sulla morte dei fratellini avrebbe detto alla polizia: «Ho avuto una conversazione con Dio su di loro, ma non posso parlarne perché ho promesso al Signore che non lo avrei detto a nessuno». Il 13enne avrebbe anche sostenuto di essere stato cacciato da scuola, dopo essere stato vittima di bullismo. Ora il ragazzino si troverebbe in un centro di detenzione minorile e presto dovrebbe apparire in tribunale. Il procuratore Ric Hertel avrebbe concluso: «Faccio questo lavoro da 19 anni, ma non ho mai visto qualcosa di così inquietante».