Recuperato blocco di pietra di 600 kg in Friuli: dentro c’è la testa di un dinosauro

Estratto il blocco di roccia che contiene il cranio del dinosauro Bruno, l’adrosauroide vissuto circa 70 milioni di anni fa. La complessa operazione di rimozione dal luogo di rinvenimento, il Villaggio del Pescatore di Duino Aurisina si è conclusa ieri, giovedì 28 giugno, col trasporto nel laboratorio specializzato della ditta Zoic srl del geologo Flavio Bacchia, su incarico della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio del Fvg.

Il giacimento italiano di dinosauri
L’adrosauroide Bruno è il secondo dinosauro, quasi completo, rinvenuto nel Villaggio del Pescatore, un tempo un ambiente paludoso caldo e umido e oggi un giacimento italiano di dinosauri, uno dei siti paleontologici più interessanti a livello internazionale e geosito tutelato.

Sarà esposto al Museo civico
«I beni paleontologici – dice l’archeologa della Soprintendenza Paola Ventura– fanno parte integrante del patrimonio culturale; l’affiorare di resti fossili deve essere affrontato come un’operazione scientifica di ricostruzione dell’ambiente datata milioni di anni fa. Il fine è sempre quello di ricomporre da una moltitudine di dati l’aspetto di una porzione di territorio, di solito molto diversa da quella attuale». Una volta completati i lavori di preparazione, il dinosauro Bruno sarà pronto per l’esposizione al Museo civico di storia naturale di Trieste.

L’operazione di rimozione
L’operazione di rimozione è iniziata con un intervento di scavo preventivo con tagli eseguiti con appositi seghetti di precisione. In questo modo è stato creato lo spazio per poter accedere successivamente alle ossa fossili con mezzi manuali ad alto controllo. Un’operazione delicata, non semplice, eseguita da tecnici specializzati della ditta Tietz di Trieste. Le difficoltà sono state principalmente quelle di decidere come e dove tagliare, per non rischiare di intaccare il reperto.