Naufragio al largo della Libia: Morti 3 bimbi e 100 dispersi

Ci sono anche tre bambini fra le vittime del naufragio del gommone a est di Tripoli dove ci sono almeno 100 dispersi. Lo riferisce il sito Alwasat precisando che il gommone é affondato a sei chilometri dalla costa e i naufraghi messi in salvo sono 16.

«Sono stati ripescati i corpi di tre bambini», scrive il sito riferendo che sul gommone c’erano quasi 120 persone. I
sopravvissuti sono stati portati in una località 25 km a est della capitale.

«Fonti libiche: naufragio di un’imbarcazione a est di Tripoli che trasportava circa 100 migranti»: è il tweet dell’emittente Sky News Arabiya. «Guardie costiere libiche: salvataggio di 14 rifugiati e timori per un naufragio di circa 100 al largo delle coste di Tripoli», scrive in un suo tweet un’altra emittente, Al Jazeera.

Salvini: porti chiusi alle Ong. L’Italia torna a contare in Europa e chiusura dei porti alle ong: lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, intervenendo margine del Festival del lavoro in corso a Milano. «Aspettiamo di leggere il documento – ha detto Salvini commentano l’accordo raggiunto oggi con l’Europa sul tema dei migranti – la svolta epocale è che una volta tanto l’Europa ha discusso documenti bisogni e richieste italiane, con i governi passati eravamo noi a inseguire gli altri. Adesso vogliamo vedere i numeri i soldi i fatti concreti. Per intanto, per quello che è di competenza del mio ministero, ma ho sentito anche il ministro delle infrastrutture Toninelli, anche noi emaneremo una circolare che chiude i nostri porti non solo allo sbarco, ma anche alle attività di rifornimento delle ONG che sono organismi che spesso sono al di fuori della legge e che sono indesiderati nei porti italiani».​

Toninelli blocca nave Open Arms
«In ragione della nota formale che mi giunge dal Ministero dell’Interno e che adduce motivi di ordine pubblico, dispongo il divieto di attracco nei porti italiani per la nave Ong Open Arms, in piena ottemperanza dell’articolo 83 del Codice della Navigazione». Lo dice in una nota il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Danilo Toninelli.