I Rom Casamonica avvertono il Ministro Salvini: “Cacciarci? Con noi deve rigare dritto”

La proposta del ministro dell’Interno Salvini di fare il censimento dei rom ha scatenato le furie politicamente corrette d’Italia, a partire naturalmente dal Pd. «Il diverso, lo straniero. Oggi i rom. E domani? Fermatevi! Non c’è futuro nella paura. L’Italia non è questa #censimento».  Così scrive su Twitter il reggente Martina, che compendia in questo modo, accorato e drammatico, tutta le serie di attacchi partiti questo pomeriggio da largo del Nazareno all’indirizzo del leader leghista.

Ma, nella giornata odierna, ad attirare la curiosità dei media, non sono tanto le scontate  bordate del Pd, quanto l’insolita presa di posizione contro Salvini che viene dal clan Casamonica.

Insolita  perché i gruppi del sottobosco malavitoso romano (e non solo romano) tendono all’invisibilità politica e certo non si mettono ad attaccare direttamente un ministro dell’Interno in carica.  Ma tant’è: i Casamonica partono all’attacco del ministro. «Salvini non mi fa paura, mi sembra una brava persona, lui parla, fa il suo lavoro, ma con noi deve rigare dritto, non dire che viene a cacciare le persone». A parlare è Angela, esponente di spicco del clan, che un anno fa attirò l’attenzione dei media quando ammise di essere la proprietaria del maialino Bebè avvistato in zona Romanina a passeggiare per le strade del quartiere. I Casamonica, ribadisce, sono italiani: «Noi siamo brava gente, la nostra famiglia si sta comportando bene. Noi siamo nati qua, Salvini ci vuole cacciare? Ma che vuole da noi? Non lo può fare: abitiamo qui da una vita, tutto il quartiere ci ha visti crescere, ci vogliono bene tutti». A questo punto si può dire, senza esagerazioni, che il fronte anti Salvini è stato oggi egemonizzato dal clan Casamonica…