Cadavere della zia in casa per mesi, non aveva i soldi per le pompe funebri

Una storia di povertà e disperazione. Una storia tragica che diventa macabra. Siamo ad Asti, dove un uomo vive assieme alla sua anziana zia in un appartamento in affitto. L’uomo è senza lavoro, non riesce a pagare e, così, riceve lo sfratto. Un dramma che capita sempre più spesso, ma questa volta con una sorpresa che, come detto, è macabra.

Ieri mattina un ufficiale giudiziario si è presentato in un appartamento di piazza Statuto, all’angolo con via Bonzanigo, per eseguire uno sfratto. In casa c’era l’uomo che non ha fatto storie. Ha aperto la porta, ha consegnato le case all’ufficiale giudiziario, ma lo ha avvisato che in camera da letto c’era qualcosa di particolare. In camera da letto, infatti, c’era la salma della zia, morta lo scorso gennaio.

Il corpo dell’anziana donna era completamente mummificato e, quando sono arrivati i Carabinieri, l’uomo si è giustificato dicendo che “non ho potuto poi seppellirla perché non avevo i soldi per pagare le pompe funebri. Così l’ho tenuta qui nella casa dove ha vissuto negli ultimi anni”. Una storia di povertà e disperazione e che, rispetto a quanto accaduto in passato, non aveva alcun intento né criminale né truffaldino.

Il decesso, infatti, sarebbe avvenuto per cause naturali e la sua morte non sarebbe stata tenuta segreta per percepire la pensione, visto che l’uomo quando la zia era deceduta aveva chiamato il medico legale che ne aveva certificato la morte. “Non avevo i soldi per pagare il funerale. Per questo ho tenuto mia zia in casa” è l’unica giustificazione che ha dato l’uomo. E per mesi l’anziana donna ha “vissuto” nel suo letto senza che nessuno dei vicini si accorgesse di nulla, compreso l’odore del corpo in decomposizione. L’uomo, comunque, è stato denunciato per occultamento di cadavere.