“Ecco come mi hanno ridotto i Casamonica, li ho denunciati ma loro non sono nulla”

Medhi Denhavi è uno dei pochi che hanno trovato il coraggio di denunciare la famiglia Casamonica, i padroni di Roma Sud accusati a vario titolo di usura, estorsioni e spaccio di stupefacenti.  Marmista di origini iraniane, nel 2010 lavora al Casilino quando gli viene commissionata la realizzazione di dieci colonne in marmo per arredare la lussosa villa di Guido Casamonica. Finiti i lavori, i Casamonica si rifiutano di pagare e dopo le prime minacce verbali arrivano anche le aggressioni fisiche.  Saliti agli onori delle cronache nazionali nell’agosto del 2015 per il funerale del capostipite Vittorio Casamonica con lancio di petali da un elicottero, si tratta di una famiglia di origine Sinti che da anni detta il bello e il cattivo tempo tra la Tuscolana, l’Anagnina e Tor Bella Monaca. Più di recente, hanno fatto scalpore le immagini del pestaggio all’interno di un bar della Romanina di una disabile e del barista romeno. Secondo i dati del III Rapporto sulle Mafie nel Lazio, la famiglia dei Casamonica conta più di mille membri in tutta Roma, con un patrimonio stimato in oltre 80 milioni di euro. Le denunce di Medhi nel 2015 hanno portato in carcere Guido Casamonica con una condanna a dieci anni per i reati di rapina aggravata, minaccia grave e lesioni personali aggravate. Nonostante questo, i Casamonica continuano a minacciare.