Eruzione in Guatemala come Pompei: corpi sepolti dalla cenere – Foto

epa06784018 A Guatemalan rescue team worker carries a girl in El Rodeo, Escuintla, Guatemala, 03 June 2018, after the eruption at Fuego volcano, which has left at least 25 dead, around 20 injured and more than 1.7 million people were affected. EPA/NOE PEREZ

Si aggrava il bilancio delle vittime dell’eruzione del vulcano del Fuego, in Guatemala: sono almeno 69 i corpi recuperati ma i numeri potrebbero aumentare ancora mentre soldati e pompieri sono alla ricerca dei dispersi nelle comunità sul fianco sud della montagna. Ci sono 46 feriti, per la maggior parte in condizioni gravi, e sono più di un milione e 700.000 le persone che vivono nella regione e che sono state toccate in qualche modo dal disastro naturale.

L’eruzione violenta del vulcano di 3.763 metri che si trova tra i dipartimenti di Escuintla, Chimaltenango e Sacatepequez, a circa 50 chilometri a est della capitale, ha `sparato´ ondate di rocce bollenti, cenere e fango sui villaggi sottostanti, che sono andati distrutti. Dopo esplosioni e flussi piroclastici, l’eruzione si è conclusa per il momento, ha affermato il capo dell’Istituto nazionale di sismologia, Eddy Sanchez, sottolineando che «l’energia del vulcano è diminuita e questa è la tendenza. Questo per dire che non ci sarà un’altra imminente eruzione nei prossimi giorni», ha aggiunto. I soccorritori sono all’opera per cercare tra le comunità che sono state colte di sorpresa e travolte. «Ci sono dispersi, ma non sappiamo quanti», ha spiegato Sergio Cabanas dell’agenzia governativa guatemalteca per i disastri. Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, si è detto profondo rattristato per la «tragica perdita di vite umane e i danni significativi causati dall’eruzione» e ha assicurato che le Nazioni Unite sono pronte a fornire assistenza. A migliaia hanno dovuto abbandonare le proprie abitazione e trovare rifugi di fortuna. Il vulcano Fuego è in fase di eruzione dal 2002 ed è rimasto attivo nel 2017: solo il mese scorso c’erano state esplosioni, colonne di cenere e colate di fango vulcanico.