Palermo: madre, padre e figlio finiti in manette per droga e armi

Un giovane 19enne e i suoi genitori sono finiti in manette dopo una perquisizione all’interno del loro appartamento, nel quartiere Zen di Palermo: gli agenti hanno trovato armi e droga. Sin dai primi momenti il giovane ha mostrato un forte nervosismo, e l’atteggiamento ha insospettito i poliziotti che hanno approfondito con una perquisizione nella casa in cui viveva con i genitori.

All’interno di un armadio della sua camera da letto, i poliziotti hanno trovato uno zaino con 432 stecche di hashish ed un borsone con 5 buste piene di marijuana essiccata, di circa 1chilo ciascuna, ancora da confezionare, e 62 dosi già confezionate della stessa sostanza. Sotto il letto invece era nascosto un fucile a canne mozze con relativo munizionamento e una balestra.

Vicino alla camera da letto, separato da una parete in cartongesso, gli agenti hanno scoperto uno sgabuzzino adibito a “serra”, al cui interno vi era una piantagione di circa 60 piante di marijuana e tutto l’occorrente per la sua coltivazione ( lampade alogene, dispositivi per la ventilazione, fertilizzante etc..).

In cucina, dietro un armadio, c’era un foro praticato nella parete nel cui interno erano nascoste due pistole calibro 9 con tre caricatori, nonché 71 cartucce.

Infine, nel bagno, all’interno di un’intercapedine ricavata tra il pavimento e la vasca, gli agenti hanno rinvenuto altri sacchi contenenti marijuana essiccata, una busta con all’interno polvere di cocaina, altre due contenenti cristalli di cocaina, ancora da tagliare, oltre a circa 40 dosi della stessa sostanza confezionate in piccoli ovuli riposti in alcuni blister e pronti per essere venduti al dettaglio. Infine,10mila euro in contanti che la madre del giovane custodiva addosso.

Le accuse per i tre sono produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi da sparo.