Strage di Latina – La telefonata tra Antonietta e Luigi – VIDEO

E’ stata trasmessa in esclusiva a Pomeriggio 5 la telefonata avvenuta il 9 dicembre scorso tra Antonietta e Luigi. Durante quella stessa chiamata l’uomo ha parlato anche con Alessia, la figlia maggiore, l’ha invitata ad uscire con lui:

Capasso: “Ciao Alessia, ho dei biglietti per andare a vedere le luminarie al Parco di Ariccia, ti farebbe piacere andarle a vedere domani con me?”
Alessia: “Non lo so”.
Capasso: “Non ti preoccupare a papà non ti faccio niente”
Alessia: “Lo so che tu non mi faresti mai del male”
Capasso: “No, mai mai”
Alessia: “Lo so… però non lo so, cioè subito, così”
Capasso: “Alessia se mai proviamo a stare insieme (…)”
Alessia: “Però da soli io non…”.

Spunta ora questa registrazione di una telefonata tra l’uomo e la moglie poco prima di Natale. Il carabiniere registrava spesso le conversazioni con la moglie e questo faceva parte della sua ossessione. Antonietta al telefono è arrabbiata, ma soprattutto impaurita proprio come la figlia maggiore Alessia. Luigi – secondo quanto riportato dalla registrazione trasmessa durante la trasmissione di Barbara d’Urso – voleva portare le figlie al Parco Incantato delle luminarie di Ariccia.

Antonietta chiede alla figlia maggiore se vuole parlare col padre e lei prende il telefono: «Pronto?» «Ciao Alessia, senti ho dei biglietti per andare a vedere le luminarie qui al Parco di Ariccia, ti farebbe piacere andarle a vedere domani pomeriggio con me?» «Non lo so…» «Non… non ti preoccupare di papà non ti faccio niente, ho bisogno pure io di…» «Lo so che tu non mi faresti mai del male…» replica la bambina ma si sente dalla voce che è visibilmente spaventata. «No, mai mai, a papà…» L’uomo per calmarla allarga l’invito anche alla moglie con cui poco dopo continua a discutere della separazione.

“Con la separazione recuperavi i buoni rapporti con me, io sto male voglio stare tranquilla con le mie figlie”, dice Antonietta. “Tutti sappiamo la verità, io sarei la persona più felice del mondo se tu ti curassi, e diventassi un uomo e un padre migliore, ma tanto so che dallo psicologo non ci vai. Avevi tutto, due figlie intelligenti una moglie che ti stra amava e tu hai rovinato tutto. Per 16 anni – continua la donna – mi hai maltrattato, picchiato e tradito.  Io non obbligo più le bambine a fare niente, loro sono impaurite però le obbligo a fare una sola cosa dire una preghiera per te”. La telefonata integrale della durata di 16 minuti, mostra uno spaccato preciso della situazione familiare in cui vivevano Capasso, sua moglie e le due piccole. Una tragedia che, forse,poteva essere evitata.