Allerta per un sabato ad alta tensione per i Cortei Politici

Oggi giornata a rischio nelle piazze italiane, da Roma a Milano e a Palermo. Manifestazioni contrapposte tengono in apprensione i vertici del Viminale, dopo i fatti di Torino e di Pisa. E il ministero dell’Interno arriva l’appello ad “abbassare i toni” di una campagna elettorale invelenita oltre che per lo scontro politico tra le diverse compagini che si presentano alle elezioni del 4 marzo, anche per gli incidenti che si teme possano accadere tra movimenti antifascisti di estrema sinistra e formazioni neofasciste com Forza Nuova. A Roma, Milano e Palermo il Viminale ha mobilitato migliaia di uomini che, in assetto antisommossa, controlleranno le manifestazioni annunciate per tutta la giornata nelle diverse città.

Minniti sarà al Viminale, come il capo della Polizia Franco Gabrielli che ai questori ha ricordato quanto aveva già scritto nella circolare dello scorso 24 gennaio: “non potendosi escludere l’attuazione di iniziative… finalizzate a creare momenti di forte tensione tra gruppi ideologicamente contrapposti, ovvero disordini, danneggiamenti o turbative, si rende necessaria la massima intensificazione dei servizi a carattere preventivo”.

Il Viminale fa sapere che non saranno fatti “sconti a nessuno, le forze di polizia interverranno per fermare l’illegalità in maniera tempestiva”. L’ennesima giornata a rischio nelle piazze italiane, da Roma a Milano fino a Palermo, spinge il Viminale a rinnovare l’appello a tutte le forze in campo ad “abbassare i toni” di una campagna elettorale sempre piu’ invelenita. E, soprattutto, a ribadire quel che il ministro dell’Interno Marco Minniti va ripetendo da settimane: “dobbiamo consentire a ognuno di poter manifestare fino in fondo le proprie opinioni, anche le più radicali, con un unico argine che non va superato e che è quello della violenza”. Un punto “invalicabile in democrazia” e, a maggior ragione, in una Repubblica che ha proprio nell’antifascismo uno dei valori fondanti.