Spari contro migranti a Macerata, fermato un estremista di destra

Una mattina di follia a Macerata quando 10 minuti prima delle 13 un 28enne, Luca Traini, simpatizzante di estrema destra e ex candidato nelle liste della Lega Nord come consigliere comunale per le amministrative 2017 a Corridonia, estrae la sua pistola semiautomatica, detenuta legalmente, e spara da un’auto contro sei persone di colore. La sua folle corsa viene fermata dalle forze dell’ordine fino a piazza Vittoria, via di accesso al centro della città.

Classe 1989, fisico atletico, calvo. E un tatuaggio con la forma stilizzata di una svastica sulla fronte. Si chiama Luca Traini, ha 28 anni ed è incensurato e originario di Tolentino, nelle Marche, l’uomo che a Macerata ha aperto il fuoco contro alcuni stranieri, prima di essere fermato dai carabinieri. Era stato candidato alle elezioni amministrative del 2017 per il consiglio comunale di Corridonia con la Lega Nord. Nel programma, anche il «controllo degli extracomunitari»

I colpi di pistola sono partiti da un’Alfa Romeo 147 nera – a bordo della quale era Traini – che si spostava per le vie della città, sparando e terrorizzando i cittadini. L’uomo, una volta bloccato, è sceso dall’auto, si è tolto il giubbetto, ha indossato una bandiera tricolore sulle spalle, salendo sui gradini del Monumento. Si è poi girato verso la piazza, ha fatto il saluto fascista. Poi sono arrivati i carabinieri, ha ammesso le proprie responsabilità e non ha opposto resistenza. A bordo dell’auto la pistola, una tuta mimetica, piume bianche.