Dal 2018 arriva il nuovo digitale terrestre

Nuova rivoluzione per i televisori italiani. Come previsto dalla manovra all’esame del Senato, infatti, cambia la tecnologia del digitale terreste per ricevere i canali della tv, e gli italiani dovranno adeguarsi nel giro di 5 anni. A fronte delle disposizioni contenute nella Legge di Bilancio 2018, i canali televisivi passeranno al nuovo digitale terrestre, il Dvb-T2, ossia smetteranno di funzionare sui dispositivi che non montano gli ultimi standard tecnologici. Il passaggio sarà graduale, regione per regione ed emittente per emittente. Comincerà nel 2018 e sarà completato nel 2022.

Nel testo della Finanziaria 2018 trapelato nelle ultime ore è stato inserito un lunghissimo articolo, il n. 89, intitolato “Uso efficiente dello spettro e transizione alla tecnologia 5G” che norma tutte le fasi e i tempi del passaggio alla nuova modalità trasmissiva tv, che renderà obsoleti milioni di apparecchi in tutta Italia (addirittura nove su dieci, secondo le prime stime).

Come per il passaggio dall’analogico al digitale, il processo di passaggio al DVB-T2 non sarà all’unisono su tutto il territorio nazionale ma avverrà in modo parcellizzato per zona geografica, secondo un piano da stabilirsi a cura dell’Agcom entro il 31 maggio del 2018.

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