Raffica di missili antinave dalla costa orientale. La Corea del Nord esagera con i test

Pyongyang ha lanciato una raffica di missili (probabilmente missili da crociera terra aria) al largo della costa orientale, nella zona di Wonsan. Lo confermano gli stati maggiori riuniti della Corea del Sud. I missili a corto raggio hanno viaggiato per 200 chilometri prima di precipitare in mare.

Il ministro degli esteri giapponese Fumio Kishida ha precisato che il nuovo lancio non ha avuto alcuna conseguenza per la sicurezza nazionale e che i missili non hanno raggiunto la sua zona economica esclusiva. Tokyo tuttavia «rimarrà in stato di elevata allerta, raccogliendo informazioni e analisi sul lancio e coordinandosi con i paesi interessati come gli Stati Uniti e la Corea del Sud», ha aggiunto. È il quarto lancio di missili, dalla Corea del Nord, in meno di cinque settimane.

Il presidente sudcoreano Moon Jae-in ha convocato una riunione d’urgenza del Consiglio nazionale della Sicurezza per discutere eventuali misure nei confronti della Corea del Nord dopo il nuovo lancio da parte di Pyongyang di una serie di missili balistici sul versante orientale della penisola. Lo scrive l’agenzia Yonhap.

Anche la Cina ha lanciato un appello a tutte le parti coinvolte perché «facciano sforzi positivi volti a garantire la stabilità nella regione» della penisola coreana. Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha approvato risoluzioni molto chiare in materia di uso di tecnologia missilistica balistica, ha quindi ricordato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Hua Chunying, durante un briefing a Pechino. Nelle attuali circostanze «i Paesi preoccupati non dovrebbero provocarsi l’un l’altro o fare azioni che facciano salire la tensione», ha detto Chunying. «I Paesi dovrebbero fare sforzi congiunti e lavorare alla stabilità della regione», ha concluso.

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