Ordigno esplode al concerto di Ariana Grande: 19 morti e oltre 50 feriti

Sangue e terrore alla fine di un concerto di Ariana Grande, in una Manchester Arena colma di giovani e giovanissimi. Un’esplosione, forse due, o forse un secondo ordigno inesploso. Diciannove i morti confermati, almeno 50 feriti e panico per le migliaia di persone presenti nel palazzetto.

La polizia ha confermato che si tratta di un atto di terrorismo. Secondo quanto riportano alcuni media, potrebbe trattarsi di una bomba “farcita di chiodi”. L’esplosione sarebbe avvenuta nel foyer del palazzetto, poco dopo le 22.30, subito dopo la fine del concerto.

Facebook ha attivato per le persone che erano nella zona colpita dall’attentato il suo Safety Check, la funzione per comunicare ai propri amici che non si è rimasti colpiti dall’esplosione.

Le prime parole della politica inglese, nel pieno della campagna elettorale per il voto dell’8 giugno, arrivano dalla premier, Theresa Mai.

Il sindaco di Manchester, Andy Burnham ha dichiarato: “Il mio cuore è con le famiglie che hanno perso i loro cari. La mia ammirazione è per i nostri coraggiosi servizi di soccorso. Una notte terribile per la nostra grande città”.

Con i suoi 21mila posti, la Manchester Arena – nome completo è Manchester Evening News Arena – è il secondo palazzetto più grande d’Europa (il primo è ad Anversa). Il concerto di Ariana Grande, idolo dei teenager, era la prima tappa europea del tour mondiale dell’artista. La cantante ha fatto sapere di stare bene ma è “inconsolabile” e “devastata”, secondo quanto riferisce il sito Tmz. Il concerto di giovedì alla O2 Arena è ora in forse: “Non è in condizioni di esibirsi”.

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