L’attaccante Fabio Quagliarella racconta il suo incubo durato 5 anni

L’attaccante della Sampdoria parla dopo il processo per stalking che l’ha visto coinvolto in qualità di vittima: «Richiamato dal Napoli? Sarebbe già solamente bello se mi richiedesse». Alcuni dei suoi ex tifosi: «Perdonaci, ti aspettiamo al San Paolo»

Fabio Quagliarella ha raccontato di fronte alle telecamere delle Iene tutti i suoi momenti bui, in particolare quando fu costretto a lasciare il Napoli, la squadra della sua città, a causa di uno stalker che ora è stato condannato. Fu accusato di essere un traditore, ma non tutti conoscevano la storia che c’era dietro e gli atti persecutori di cui era vittima. L’attaccante della Sampdoria ha ora fatto chiarezza in una lunga intervista rilasciata a Giulio Golia.

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Il profilo Twitter dell’attaccante è stato inondato di messaggi. Sono quelli dei tifosi napoletani, che con un semplice gesto hanno voluto dimostrare vicinanza dopo l’accaduto. «Perdonaci», «Ti siamo vicini, Fabio», «Grande uomo». C’è anche chi propone un ritorno e scrive direttamente al presidente De Laurentiis: «Merita una seconda possibilità», «Sarà per sempre il 27 azzurro». Infine una proposta più fattibile e immediata: «Invitiamolo al San Paolo per il ritorno di Champions contro il Real».

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