Trovato il cadavere del vice-presidente di Rosneft, uomo di Sechin

Secondo le prime ricostruzioni dell’accaduto fornite dal sito Life.ru, il capo dell’amministrazione di Rosneft sarebbe stato rinvenuto esanime in un veicolo accostato in Kitaygorodsky Proezd, nel centro della capitale russa, a poche centinaia di metri dalla Lubianka. I primi rilievi, effettuati direttamente dal FSB, il servizio segreto russo, parlano di un attacco di cuore che lo ha colto mentre guidava per la trafficata via della città. Il corpo è stato trasportato nell’obitorio degli uffici del FSB per ulteriori indagini, anche se sembra non ci siano chiarimenti ulteriori da ottenere circa la dipartita del 61enne vice presidente della società petrolifera.

Attualmente Erovinkin si occupava della corrispondenza classificata di Rosneft e delle sue comunicazioni con l’amministrazione presidenziale del Paese. Fonti vicine al quotidiano indipendente RBK parlano di alcuni documenti relativi alla patrimonialità personale di Igor Sechin, presidente della compagnia petrolifera, del quale però Erovinkin era molto amico, oltre che stretto collaboratore da molti anni.

Si suppone che i due si fossero conosciuti ai tempi del KGB, di cui Erovinkin era un ufficiale alto in grado, mentre di Sechin si dice che fosse un agente sotto le mentite spoglie di traduttore dal portoghese in Mozambico. Il defunto era stato inoltre capo della segreteria di Sechin dal 2008 al 2012, quando questi venne nominato Vice-Primo Ministro con delega all’energia durante il governo di Vladimir Putin. Dal 2012 serviva Rosneft in qualità di capo dello staff della presidenza della società, presieduta dallo stesso Sechin.

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