Veronica Panarello: “Loris mi beccò mentre facevo sesso in cucina con mio suocero”

Emergono colpi di scena sempre più clamorosi nel caso sulla morte di Loris Stival, il bimbo di 8 anni di Santa Croce Camerina che, secondo l’accusa, sarebbe stato ucciso dalla madre Veronica Panariello. La trasmissione tv “Quarto grado” ha rivelato i contenuti di una conversazione che la donna accusata di omicidio avrebbe avuto con una psicologa del carcere di Catania, dove è attualmente detenuta. “Voglio raccontare una cosa che finora non avevo detto a nessuno per vergogna” ha detto Veronica. “Dieci giorni prima della morte di Loris, mentre i bambini erano a letto e io pensavo che dormissero, io e mio suocero abbiamo avuto un rapporto sessuale in cucina e Loris ci ha visti. E’ entrato all’improvviso e ci ha beccati. L’ho raggiunto in camera, ero disperata e lui molto arrabbiato”. Secondo la donna, nei giorni successivi il bambino l’avrebbe minacciata di raccontare tutto a suo padre.

Dieci giorni dopo, Loris non aveva voluto andare a scuola e il nonno Andrea era “capitato” a casa. “Andrea cominciò a discutere con Loris, poi chiese di andare a prendere qualcosa per farlo stare fermo… Quando tornai di là, Andrea aveva preso un cavetto usb grigio del computer, non so da dove, e lo stava stringendo attorno al collo di Loris”. Dichiarazioni choc, che gli inquirenti stanno valutando. Il nonno, indagato per atto dovuto, sarà ascoltato mercoledì prossimo.

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