Igor e la cartolina mandata ai carabinieri, ecco cosa ha scritto

Nei giorni scorsi i pm che indagano sul caso hanno intervistato la vedova di Davide Fabbri, il barista ucciso a Budrio il 1 aprile scorso. Gli inquirenti stanno cercando di capire se c’è qualcuno che sta aiutando Norbert Feher, alias Igor il russo, a nascondersi. E se invece non fosse più tra Molinella e Portomaggiore, dove è stato visto l’ultima volta.

L’ultimo colpo di scena, infatti, riguarda una cartolina piuttosto particolare recapitata alla stazione dei Carabinieri di Ferrara. L’immagine raffigura la nave ammiraglia della Marina Militare, quella Amerigo Vespucci dove si sono formati tanti marinai tricolori. La cartolina presenta una freccia rossa sulla vela di poppa, mentre sul retro c’è un messaggio sgrammaticato. Firmato: “Igor”.

L’insolito messaggio è stato indirizzato al “Commando Centrale Carabinieri Ferrara”, senza indirizzo (ma è comunque arrivata). La cartolina sarebbe stata acquistata a Livorno. Il testo è criptico e scritto in un italiano traballante: “Per grazie Livorno. Addio Italia m… e soldati sckifi. Igor”. Si tratta di un vero o di un falso? La Nuova Ferrrara, che ha pubblicato in esclusiva le immagini della cartolina, ci tiene a precisare che i carabinieri stanno ancora cercando di scoprire se la cartolina è stata davvero vergata da Igor il Russo o se si tratta di un burlone qualsiasi. Che si sta facendo beffe della morte di Davide Fabbri, Valerio Ferri e del ferimento di Marco Ravaglio. Ovvero delle vittime della furia di Norberto Feher.

Il timbro postale risale al 17 maggio ed appartiene al centro di smistamento meccanizzato delle Poste di Firenze. La data ha fatto trasalire i carabinieri: è da metà maggio, infatti, che non si trovano più tracce biologiche di quelli che ormai non è più un fuggitivo. Ma un latitante. A confermarlo sono stati gli investigatori nei giorni scorsi. È solo un caso che Igor scompare da maggio e la cartolina viene spedita proprio in quei giorni?

Di certo c’è che ormai sembra averla avuta vinta lui. Igor è stato in grado di uccidere due persone, ferirne una terza, nascondersi nella palude e crearsi incredibili nascondigli. Da 71 giorni risulta introvabile, capace di superare la rete messa in campo dallo Stato: neppure i mille uomini messi in campo nel ferrarese sono riusciti a scovarlo. I carabinieri continuano a cercarlo nella bassa emiliana. E se non fosse più lì? Magari si era diretto a Livorno, dove ha comprato la sua cartolina e per sfregio l’ha mandata a chi ancora lo sta cercando. “Tanti saluti da Igor”.