Nuovo missile Pyongang, tensione alta in Corea

La tensione torna altissima nella penisola coreana dove stamane Pyongyang ha lanciato l’ennesimo missile balistico che ha percorso una distanza di almeno 700 chilometri (800 secondo fonti giapponesi) prima di cadere nel mar del Giappone. I capi di stato maggiore delle forze armate sudcoreane per primi hanno confermato il lancio, precisando che e’ avvenuto nei pressi di Kusong City, nella provincia di North Pyongan, gia’ teatro di un altro test balistico di medio raggio lo scorso 12 febbraio.

L’ultimo lancio di un missile balistico della Corea del nord non e’ un modo per il leader nordcoreano Kim Jong di ottenere un incontro con Donald Trump: lo ha detto alla Abc l’ambasciatrice Usa all’Onu, Nikki Haley. Sia Trump che Pyongyang si sono detti disponibili al dialogo ”alle giuste condizioni”. Anche l’ambasciatrice Usa all’Onu, come la Casa Bianca, ha sottolineato inoltre che il missile lanciato dalla Corea del nord ”e’ andato vicino a casa” per la Russia.  Per l’ambasciatrice Usa all’Onu, Nikki Haley, l’ultimo lancio di un missile balistico è legato allo ”stato di paranoia” del leader Kim Jong dopo le recenti elezioni in Corea del sud. Gli Usa, ha aggiunto in una intervista a Abc, continueranno a ”mettere sotto torchio” la Corea del Nord con la pressione internazionale e possibili nuove sanzioni.

Il lancio del missile è “una minaccia per la sicurezza e la pace internazionale”, afferma la Nato. Dello stesso tono anche una dichiarazione di un portavoce della Ue che ha accusato Pyongyang di “aggravare e tensioni nella regione in un momento in cui servirebbe il contrario”.

“Preoccupa quello che succede in questo quadrante del mondo. La risposta credo debba venire con fermezza, anche in questo contesto, che è prevalentemente economico”, ha detto il premier Paolo Gentiloni a Pechino per il Forum ‘Belt and Road’. Bisogna puntare “sulla diplomazia e l’Italia ha un ruolo particolare essendo alla presidenza del comitato Onu per le sanzioni”, ha aggiunto. “L’Italia esprime la propria piu’ ferma condanna per il test di un missile balistico condotto nella notte dalla Corea del Nord”, dichiara il ministro degli Esteri Angelino Alfano.

Dopo due settimane di ”tregua” quindi, il regime di Pyongyang e’ tornato a farsi sentire con un nuovo test, subito definito ‘una provocazione’ dal neo presidente sudcoreano Moon Jae-in, da poco insediatosi a Seul. Quest’ultimo ha subito convocato e presieduto un vertice di emergenza del Consiglio di Sicurezza Nazionale per discutere la questione. Il lancio e’ ”una chiara violazione delle risoluzioni dell’Onu” e ”una grave minaccia alla sicurezza regionale” ha commentato Moon Jae-in che ha invitato Pyongyang a lavorare alla ripresa del dialogo.

Negli stessi minuti il governo di Tokyo ha espresso una protesta formale per il lancio del missile, definendo l’atto ‘assolutamente inaccettabile’.  Sia il tempo di volo sia l’inusuale altitudine di 1.000 chilometri raggiunta dal missile potrebbero infatti far ipotizzare un salto di qualita’ da parte della Corea del nord

Il presidente Donald Trump, ”non puo’ immaginare che la Russia sia contenta” del test missilistico in quanto il missile e’ caduto molto vicino al territorio russo. E poi puntualizza che il missile e’ caduto piu’ vicino alla Russia che al Giappone. La Casa Bianca rimarca poi che gli Stati Uniti mantengono il loro ”impegno ferreo” di stare accanto ai loro alleati di fronte alla seria minaccia rappresentata dalla Corea del Nord.
La volonta’ di coinvolgimento della Russia, e anche della Cina, in un’operazione di accerchiamento diplomatico e’ stata infine confermata ancora da Shinzo Abe che si e’ presentato una seconda volta davanti ai giornalisti per dire che ”il Giappone sta collaborando strettamente con gli Stati Uniti e la Corea del sud e sta analizzando la situazione per rispondere fermamente ad ogni evoluzione”.

Da Pechino Cina e Russia hanno fatto sapere di cercare una soluzione politica sulla Corea del Nord. Il presidente Xi Jinping che ha incontrato il capo del Cremlino Vladimir Putin a margine del “Belt and Road Forum for International Cooperation” ha detto che i due Paesi hanno sempre svolto, un “ruolo di equilibrio” per stabilità della pace regionale e globale.

Incontro delegazioni Sud e Nord a Pechino  – Le delegazioni di Sud e Nord Corea presenti al “Belt and Road Forum for International Cooperation” di Pechino hanno avuto un breve incontro: Park Byeong-seug, a capo della rappresentanza di Seul, ha riferito che nel colloquio con Kim Yong-jae, ministro dell’Economia estera di Pyongyang, ha espresso forte condanna e preoccupazione per il missile lanciato questa mattina. Pur se breve, scrive la Yonhap, l’incontro ha toccato vari argomenti. Park, senza dare dettagli, ha detto di aver percepito che il Nord stia guardando a un summit con Seul.

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