Parla il comandante Alfa: “Igor potrebbe aver lasciato la zona rossa”

Vanta 47 anni di servizio nei carabinieri e dal 1977 lavora sotto copertura. Nel 1978 ha costituito i Gis, il Gruppo di intervento speciale dell’Arma, prendendo parte lui stesso a numerose operazioni ad alto rischio. La sua identità è segreta e se anni fa era noto come “Il cigno” ora è il “Comandante Alfa”. Da qualche settimana i suoi sono a caccia di Igor, il killer di Budrio, nelle campagne tra Bologna e Ferrara. E il Comandante Alfa, intervistato dal quotidiano Il Giornale, si dice sicuro di una cosa soltanto: “Igor verrà preso, vivo o morto“.

È da oltre un mese, però, che la caccia prosegue senza risultati, tra avvistamenti e allarmi vari nella zona. “In casi simili – procede Alfa – ci vuole pazienza. Abbiamo a che fare con un soggetto estremamente pericoloso che potrebbe uscire allo scoperto da un momento all’altro e fare fuoco”. Alfa rivela che gli uomini coinvolti nelle ricerche sono in tutto tra gli 800 e i mille, non tutti nella cosiddetta “zona rossa” tra Marmorta e Consandolo ma anche su tutto il territorio nazionale perché, nonostante le segnalazioni, non bisogna trascurare nulla. E ancora: “L’essere da solo avvantaggia Igor, perché riesce a nascondersi meglio. Anche se non è escluso che abbia dei complici”.

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