Per 9 anni ho avuto un jihadista in casa,”era come un figlio”

Parla donna che ospitava l’immigrato arrestato, espulso nel 2012.

“Che Dio lo maledica. Noi gli abbiamo dato un tetto, un letto. E lui ci ha traditi”. A dirlo è M.S., 66 anni, la donna che assieme al figlio venticinquenne ha ospitato nel suo alloggio Mouner El Aoual, 29 anni, il marocchino arrestato ieri con l’accusa di attività finalizzata al terrorismo internazionale, di istigazione a delinquere ed apologia di reato aggravati. “Lui – afferma ora la donna- dormiva fuori dalla moschea e non aveva da mangiare. Lo abbiamo accolto in casa. Per me era come un figlio. ‘Se c’è un problema parliamone, gli dicevo. E lui ci ha traditi”. “Noi – aggiunge M.S. – a volte parlavamo di religione e commentavamo i fatti di cronaca, ma come si fa in una normale famiglia. Non sospettavamo nulla di quello che faceva”.

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