Vinales è già un big, Rossi contro ogni pronostico

Due italiani, Dovizioso e Rossi, secondo e terzo nel primo GP della stagione dietro a Vinales, chiudono col fiocco una giornata italiana a tutto gas, iniziata con Vettel e la Ferrari.

Scommettere su Vinales vincente in Qatar si poteva, su Dovizioso pure, scommettere su Rossi invece era qualcosa che non avrebbe fatto neanche lui, conciato come era in prova. La parte irrazionale in compenso prevale su quella irrazionale e ci riconsegna il solito Rossi mai stufo di chiudere la bocca ai catastrofisti.

Mettici un maltempo senza senso, una gara rimandata fino a quasi sparire, ma poi quello del Qatar continua ad essere un GP meraviglioso. I valori sono chiari, Vinales è entrato nel giro grosso. Se c’era un dubbio sulla sua attitudine al corpo a corpo, è stato fugato dai sorpassi rifilati a Dovizioso. Il Dovi a sua volta sta meglio di sempre, al momento molto meglio di Lorenzo che guida la stessa Ducati, perso dopo cinque giri ingarbugliato in un percorso di gomme e apprendimento ancora ostico. Marquez sbaglia anche lui la gomma, rimedia discretamente, ma va atteso in Argentina.

Spunta pure un’Aprilia vivacissima, con Aleix Espargaro buono in sella. Spunta il nuovo errore di Iannone, che tampona Marquez proprio mentre sta nascendo a nuova vita con la Suzuki. Un po’ come Rossi, ma incompiuto. Serviva un’altra vittoria italiana nelle moto. Ci ha pensato Franco Morbidelli in Moto2, la sua prima, quella che ci fa pensare che la MotoGP debba tenere da parte una sella per lui.