L’accusano di aver provato a soffocare il suo bambino, si toglie la vita per disperazione

Trovata morta in casa dopo essere stata accusata ingiustamente da due ex amici. Jayne Pearce, 23 anni di Manchester, è stata imprigionata e stava affrontando un processo a causa di due suoi “amici”,  Leonie Hampson-Ogden, 23, e Shauna Stanway, 21, che avevano sostenuto che volesse soffocare il suo bambino.

La donna fu considerata innocente,così alla sbarra sono finiti i suoi ex amici. A due giorni dalla sua testimonianza in tribunale però Jayne è stata trovata morta nel suo appartamento a causa di un’overdose, come riporta anche Metro. La donna ha assunto un letale cocktail di vodka, cocaina e fluoxetina Prozac che le è costato la vita.  I due accusatori sono stati condannati, ma la vicenda legale e le dure accuse per Jayne sono state così forti da spingerla al folle gesto.