La polizia insegue e blocca un carro funebre con la salma a bordo

Al Fullscan non si sfugge. Una volta che lo strumento ha inquadrato la targa di un’auto, tempo pochi secondi e scatta un bip con l’indicazione della violazione. Ed è stato così che, nel corso dei controlli sulla Pontina, la polizia locale di Sabaudia ha scoperto che un carro funebre aveva l’assicurazione scaduta da mesi. Il mezzo, che in quel momento stava trasportando una salma ed era seguito dal corteo delle auto dei parenti, è stato dunque inseguito, bloccato e sequestrato, salvo infine ottenere l’ok a proseguire solo per raggiungere la chiesa dove era fissato il funerale.

Troppe le auto che circolano senza revisione e senza copertura assicurativa e tante anche quelle rubate o riciclate. Un pericolo che si aggiunge a quello del mancato rispetto dei limiti di velocità, visto che quando mezzi del genere vengono coinvolti in qualche sinistro difficilmente le vittime riescono ad avere qualche garanzia, a partire da quelle risarcitorie. Sulla Pontina, una tra le arterie più pericolose d’Italia, per frenare tale fenomeno viene così utilizzato il “fullscan”, strumento che rileva le targhe dei mezzi in transito, essendo collegato a banche dati sia italiane che estere, e individua possibili irregolarità.

Proprio impiegando tale apparecchiatura, nello scorso fine settimana, la polizia locale di Sabaudia si è così imbattuta nel caso di un carro funebre che stava trasportando un feretro e che aveva l’assicurazione scaduta da marzo dell’anno scorso. I vigili hanno a quel punto dovuto inseguire il mezzo sulla Pontina e bloccarlo, mentre i parenti del morto, che seguivano il carro in corteo, assistevano increduli alla situazione. Il carro funebre è stato sequestrato, ma la polizia locale ha comunque garantito la conclusione del trasporto, permettendo al carro di raggiungere la chiesa di Gaeta dove era fissato il funerale, per poi farsi raggiungere lì da un secondo carro e con quello trasportare il feretro al cimitero. Il “fullscan” non perdona.

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