Chi è la donna che ha ignorato l’allarme dall’Hotel Rigopiano?

Non è stato un funzionario qualunque della prefettura di Pescara a rimbalzare la richiesta d’aiuto lanciata al telefono dal titolare dell’hotel Rigopiano, Quintino Marcella. In quella chiamata di mercoledì alle 18.20, l’albergatore si era sentito rispondere che il suo fosse solo “uno scherzo, una bufala”. Marcella aveva ricevuto poco prima la telefonata dell’amico Giampiero Parete, appena scampato miracolosamente alla tragedia. Eppure la risposta del funzionario è stata quasi di scherno: “Ancora con questa storia? Abbiamo verificato, abbiamo sentito l’albergo, la notizia è stata smentita”.

A rispondere al telefono però è stata una dirigente della prefettura, una professionista che anzi avrebbe dovuto avere particolari competenze proprio nella gestione delle emergenze. Ieri i carabinieri l’hanno identificata e sentita, ma sull’indagine c’è il massimo riserbo, a partire dal prefetto, Francesco Provolo, che pesa ogni parola detta ai giornalisti: “Se sono stati commessi errori saranno corretti. Se c’è altro si vedrò, ognuno si assumerà le proprie responsabilità. Ma nel merito – ha chiarito – non posso entrare, c’è un’indagine in corso ed è giusto avere rispetto per gli organi inquirenti”.