Aereo Colombia: sopravvissuta, spente luci prima schianto


“Le luci si sono spente poco prima dell’impatto. Non mi ricordo altro”: sono queste le prime parole di Ximena Suarez, l’assistente di volo sopravvissuta allo schianto dell’aereo che trasportava la squadra di calcio brasiliana della Chapecoense, nei pressi di Medellin, in Colombia.


Il suo collega Erwin Tumiri ha raccontato di essersi salvato per aver rispettato le procedure di emergenza. “Molti si sono alzati dai loro posti in preda al panico, gridando. Io sono vivo perche’ mi sono messo in posizione fetale, con una valigia in mezzo alle gambe, come prevede il protocollo di sicurezza in caso di incidenti”, ha raccontato.
Oltre ai due componenti dell’equipaggio della piccola compagnia aerea boliviana Lamia, sono sopravvissuti anche i calciatori della Chapecoense Alan Ruschel, Jackson Follmann, Hélio Neto e il giornalista Rafael Henzel, tutti ricoverati in gravi condizioni. Il secondo portiere Follman ha subito l’amputazione di una gamba. Le vittime, secondo il bilancio finale, sono 71.

Oggi sono previste cerimonie in memoria delle vittime allo stadio di Chapero’, nello stato brasiliano di Santa Catarina, all’ora in cui si sarebbe dovuta giocare la finale di andata della Coppa Sudamericana a Medellin, contro i colombiani dell’Atletico Nacional. Anche la squadra colombiana ha in programma una analoga manifestazione.