Caso Mastrogiovanni, deceduto legato al lettino d’ospedale: condannati anche gli infermieri


Per la morte di Francesco Mastrogiovanni sono stati condannati anche undici infermieri, che erano stati assolti in primo grado. Sequestro di persona e conseguente decesso, l’accusa nei loro confronti. La sentenza della Corte d’Appello di Salerno ha confermato anche le condanne per i sei medici del reparto di psichiatria dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania dove il maestro di scuola elementare è morto nel luglio del 2009. Per i medici, accusati di falso in atto pubblico, la pena è stata ridotta per la concessione delle attenuanti ed è stata revocata l’interdizione dai pubblici uffici. Le condanne vanno dai 13 mesi ai due anni, dai 14 mesi ai 15 mesi per gli infermieri. Per tutti la pena è sospesa.

Il caso di Francesco Mastrogiovanni

Il 31 luglio del 2009 Francesco Mastrogiovanni, 58enne di Castelnuovo Cilento, piccolo comune in provincia di Salerno, viene sottoposto a un Tso, trattamento sanitario obbligatorio, all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania (Salerno). Il maestro viene legato mani e piedi a un lettino del reparto, come dimostrano le immagini di una telecamera di sicurezza e diffuse solo tre anni dopo il decesso.

Nella mattinata dello stesso giorno, alle ore 9 circa, viene inseguito dalla polizia municipale di Pollica e per sfuggire alla cattura raggiunge una spiaggia e si tuffa in mare. Verso le 11 ritorna spontaneamente a riva, dove viene visitato da uno psichiatra del Centro di Salute Mentale di Vallo di Lucania, che decide un Tso. Dall’ospedale Mastrogiovanni uscirà cadavere dopo cinque giorni e 87 ore in totale di ricovero forzato.