“Hillary Clinton vince ma poi si dimette”. Report top secret di Julian Assange


Per Hillary Clinton è “forse meglio perdere le elezioni”, perché “lo scenario riportato da fonti confidenziali dell’intelligence inglese” è da incubo. A scriverlo in un editoriale sul Tempo è Luigi Bisignani: “Il report, suffragato a quanto sembra da mail criptate, informa chela vera strategia di Julian Assange, l’australiano programmatore e chief editor di WikiLeaks, è di puntare sulla vittoria di Hillary per poi costringerla alle dimissioni”.

1478501507203-jpg-_clinton_vince_ma_poi_si_dimette___report_top_secret__caos_globaleAssange infatti potrebbe dimostrare un “coinvolgimento suo e dei suoi più stretti collaboratori nella vendita di armi all’Arabia Saudita per 80 miliardi di dollari”. E potrebbe non trattarsi di pura fantapolitica. Secondo fonti riservate riportate da Bisignani, è molto più conveniente per lui “mandare al tappeto un presidente appena eletto piuttosto che azzoppare, come ha comunque già fatto, un candidato. Se Hillary quindi vincesse su Trump, Assange e i suoi hacker otterrebbero un risultato straordinario: mettere in crisi la democrazia più forte del mondo, dimostrando che la rete è ormai capace di manipolare ogni risultato”.

Staremo a vedere. Di certo sono molti, nel partito democratico a sospettare che Hillary sarà subito messa “in grave difficoltà. Già si parla apertamente di un impeachment che aprirebbe la strada della Casa Bianca al vice presidente Tim Kaine”.