Juventus 4-1 Sampdoria – Video


Tutto è tornato al proprio posto: la certezza di poter dominare e la fiducia che domani si potrà solo migliorare, anche se la Roma è lì a un’incollatura. Insomma, la Juve si è ripresa la dimensione naturale: prova energica e trame discrete in una partita comunque facile. Il 4-1 finale contro una Samp a due facce è luminoso, anche se qualche piccola penombra si vede sempre.

PRIMO TEMPO — Allegri ha avuto fegato, ma niente in confronto a quello di Giampaolo che ha giocato a sudoku: dal centrocampo in su, 5 cambi su 6 rispetto al derby da favola col Genoa. L’unico sopravvissuto si chiama Barreto, ma a far rumore è l’azzardo nella coppia d’attacco: niente Quagliarella-Muriel, dentro Budimir-Schick. Nel primo tempo la Samp è pallida, timidissima, per l’avvio sprint della Juve con una bella manovra avvolgente. Anzi, i bianconeri tirano dal cassetto un vecchio arnese in disuso da queste parti, il cross: su uno di Cuadrado, oggi in versione super, ecco in avvio la prima rete della stagione di Mandzukic. Poi, subito un’altra zuccata-gol di Chiellini su calcio d’angolo. Importante che il croato si sia sbloccato: servirà parecchio nei tempi duri che stanno arrivando, senza Dybala e Pjaca. In più, per una sera, ha sgravato un opaco Pipita delle faticacce in difesa e ha regalato pure qualche assist a cui non aveva abituato.

SECONDO TEMPO — Con un 2-0 nello zaino dopo 9 minuti il resto poteva essere accademia e prove generali in vista della doppia sfida allo Stadium contro Napoli e Lione. L’infortunio di Evra al polpaccio sinistro, l’ennesimo di questo periodo disgraziato, è stata la prima notizia brutta che ha complicato la serata nel primo tempo. Poi, nella ripresa, il gol dell’1-2 di Schick, su un brutto pallone perso da Chiellini e una grossolana dormita della difesa, ha messo un po’ di pepe alla gara e di ansia ad Allegri. A quel punto Giampaolo ha pure fiutato l’aria di un insperato ribaltone e ha subito buttato dentro Muriel e Quaglia (applaudito dai suoi ex tifosi). Mossa inutile perché, dopo qualche occasione sbagliata per sufficienza, ecco il 3-1 di Pjanic dopo un’azione flipper. Nel finale il 4-1 di testa di Chiellini a rendere il tutto più rotondo. Gli applausi potenti per il cambio di Marchisio (al suo posto Lemina) e per l’ingresso in campo di Asamoah, però, fanno capire che da queste parti aspettano solo di riabbracciare gli infortunati. Visti i chiari di luna, servirà tempo e pazienza per rivedere la rosa al completo: nell’attesa, la Signora continui a battere le sue care strade.