Perché così tanti personaggi famosi muoiono nel 2016? – Foto

Prince. Umberto Eco. Cesare Maldini. David Bowie. Carlo Azeglio Ciampi. E ora Dario Fo. Perché così tanti personaggi famosi — politici, rockstar, attrici — stanno morendo nel 2016? Una domanda assurda, forse. Ma tra le più gettonate su Google.com. A rivelarlo è la funzione di autocompletamento del motore di ricerca, che rivela le domande più cercate dagli utenti in base al termine che stanno digitando in quel momento.

La risposta, proviamo a darla in questo articolo.

È vero che il 2016 è un anno tragico?

Innanzitutto: è vero che il 2016 è (e continua a essere) un anno tragico per le star? La risposta è sì. Almeno stando al necrologista della Bbc Nick Serpell. Nei primi 3 mesi dell’anno del 2012 erano stati solo 3 i coccodrilli tirati fuori dal cassetto, ha spiegato il reporter dell’emittente britannica, mentre nello stesso periodo dell’anno del 2016 la cifra è salita a 24. Anche se è vero, ammette Serpell, che rispetto al passato i necrologi preparati in anticipo e già pronti al momento del bisogno sono molti di più.

Addio alla generazione del baby boom

Ma è dando un’occhiata alle statistiche demografiche che si possono trovare dati interessanti. Molti personaggi famosi che stanno morendo quest’anno appartengono infatti alla cosiddetta generazione del baby boom. Tradotto: sono nate tra il 1946 e il 1964 — il periodo in cui, anche in Italia, ci fu un sensibile aumento della popolazione.

Oggi i babyboomers hanno tra i 52 e i 70 anni. In Italia gli over 65% sono il 22%. La fascia d’età 65-69 è quella in cui il tasso di mortalità fa un brusco salto in avanti ed è pari a 10,2 ogni 1.000 abitanti (è del 6,4 per quella 60- 64). Insomma, lo schema è chiaro: più persone nate in una certa fascia di tempo, più persone diventate famose, più persone che oggi sono anziane e quindi hanno più probabilità di morire.

E infatti, molte star morte nel 2016, sono babyboomers: Prince (57 anni), David Bowie (69), Anna Marchesini (63), Alain Rickman (69), Victoria Wood (62), Gianroberto Casaleggio (61), Johan Cruyff (68) e Glenn Frey (67).

Piccola nota di colore: il sito Deathlist.net pubblica dal 1987, all’inizio di ogni anno, la classifica delle 50 persone famose che molto probabilmente moriranno entro 12 mesi. Tra i candidati di quest’anno finora il sito ci ha preso 7 volte, azzeccando la scomparsa del giocatore di cricket Martin Crowe, dell’ex presidente della Fifa Joao Havelange, dell’attore Abe Vigoda, dell’ex first lady Nancy Reagan, dell’ex segretario generale dell’Onu Boutros-Ghali e del presentatore tv Cliff Michelmore e Muhammead Ali.