Le dieci case peggiori dell’orrore del cinema – Foto/Video


La casa stregata è così fondamentale nel nostro immaginario da stare nei parchi giochi, nei cartoni animati e ovviamente in tantissimi film. Il luogo più intimo e rassicurante che diventa la gabbia di paura di cui si perde il controllo. Il posto peggiore in cui trovarsi, figuriamoci dormire. La casa infestata è stata insomma un classico per il cinema degli esordi, venendo da fortunati filoni letterari, eppure per decenni interi fu dimenticata fino a che negli ultimissimi anni la Blumhouse production l’ha riportata in auge in un pugno di pellicole horror fenomenali.

Eppure la casa spaventosa fondamentale degli anni ’90 rimane quella di The Blair Witch Project, film influente e criticatissimo, odiato tanto quanto amato, tutto girato all’aria aperta ma che ha il suo culmine in un finale tra quattro mura in cui la paura diventa concreta. Il remake, che poi è in realtà un sequel, in uscita questa settimana, Blair Witch, enfatizza ancora di più questo dettaglio, ampliando la parte nella baracca della strega e facendone il vero centro spaventoso del film, un inferno di cunicoli, buchi, porte e presenze.

La parte più magistrale del film.

Di proprietà, affittate o solo occupate le migliori case dell’orrore cinematografico non sono poche, arrivare a solo 10 è stato difficilissimo.

10. Ai Confini della Realtà
Nel film tratto dalla serie tv c’è un segmento firmato da Joe Dante nel quale una viandante finisce nella casa in cui abita un bambino con poteri.

Può materializzare ogni suo pensiero e, cresciuto a pena e cartoni animati, usa questa sua abilità per popolare la sua abitazione di creature spaventose ispirate ai cartoni, trattenendo i suoi parenti e costringendoli a fare quello che vogliono, pena l’isolamento. A metà tra espressionismo tedesco e Looney Tunes è un’abitazione storta, colorata, piena di ombre e terribile