Due donne col velo cacciate dal ristorante francese


Il ristoratore che si avvicina al tavolo e una delle due donne che gli dice: “Non voglio essere servita da un razzista” . Si capisce che la discussione era già in corso. Il motivo? Le clienti, due donne musulmane, sono velate. E la cosa al titolare del ristorante Le Cenacle, a Tremblay-en-France, 30 chilometri da Parigi, proprio non andava giù. L’uomo si è rifiutato di servire la cena e le due clienti hanno filmato la scena e postato il video che ha fatto il giro dei social media. Effetto impazzito della vicenda del divieto anti-burkini? Probabile, anche se si è scoperto dopo – lo avrebbe raccontato lo stesso ristoratore scusandosi con un gruppo di cittadini musulmani che hanno protestato davanti al ristorante – che la motivazione del gesto sarebbe stata soprattutto la morte di un caro amico nell’attentato al Bataclan di Parigi. Tanto è bastato al titolare del ristorante per incalzare le due donne velate con queste parole: “Razzista io? I razzisti non uccidono le persone. Tutti i terroristi sono musulmani e tutti i musulmani sono terroristi”. Per concludere con un invito esplicito a andarsene: “Non voglio persone come voi nel mio locale. Punto”. Replica delle due clienti: “Non lo sapevamo, altrimenti non saremmo venute”. E il ristoratore, di tutto punto: “Adesso lo sapete, quindi potete andare”.

Dopo che il video di oltre due minuti, ha iniziato a girare sui social, inutile dirlo, le polemiche sono divampate. Le due donne dopo aver chiamato la polizia – che è intervenuta – si sono rivolte al Collettivo contro l’islamofobia in Francia (lo stesso che ha fatto ricorso al Consiglio di Stato ottenendo la sospensione del divieto anti burkini a Villeneuve Loubet). La ministra dei Diritti delle donne, Laurence Rossignol, ha spiegato su twitter di avere incaricato la Delegazione ministeriale alla lotta contro il razzismo e l’antisemitismo di approfondire la vicenda. Quello che farà anche la Procura di Bobigny che sull’episodio ha aperto un’inchiesta per discriminazione e razzismo.

Secondo quanto riportato dal quotidiano “Le Parisien”, la notizia del rifiuto ha spinto alcuni abitanti musulmani di Tremblay-en-France a andare direttamente fuori da Le Cenacle per protestare. Qui il gestore si sarebbe scusato spiegando: “La situazione mi è sfuggita di mano”. L’episodio è avvenuto dopo due settimane di polemiche sul divieto anti burkini, vicenda che in Francia continua a dividere e a essere terreno di scontro politico. L’ultima uscita sul tema, 24 ore dopo la sentenza con cui il Consiglio di Stato ha dichiarato illegittimo lo stop all’abito da mare islamico deciso dal sindaco di Villeneuve Loubet, è del ministro dell’Interno Bernarde Cazeneuve. “Una legge anti burkini – ha detto – sarebbe anticostituzionale”.