Alberto, 70 anni, la sentinella del terremoto: col fucile contro gli sciacalli


Nei paesini e nelle frazioni devastate dal terremoto, terra di montagna, di contadini e di pastori, non c’è più nessuno. Case abbandonate, orti e stalle dimenticate. Gli animali però sono ancora lì e i proprietari sopravvissuti al disastro ora, oltre a piangere le vittime, hanno un’altra preoccupazione: gli sciacalli. Uno, napoletano, è stato arrestato l’indomani del sisma.

In molti luoghi, però, i più impervi, carabinieri e polizia non riescono ad arrivare. E così ci pensa chi è rimasto lì. Il signor Alberto, 70 anni, fa la sentinella, cappello da baseball in testa e fucile in braccio. Sorveglia la strada di Villanova, frazione di Accumoli: “Sto qua col fucile, dormo sulla piazza e così i ladri non si azzardano a entrare nelle case”, racconta intervistato da Repubblica. “Qua abitavano dodici persone d’inverno, d’estate si riempiva. Ma ora è un deserto. Ora aspetto i Vigili del Fuoco per prendere delle cose dentro casa mia, ma la sera vengo qui a dormire in macchina, con le coperte, a far la guardia contro gli sciacalli. Sono una sentinella del paese”.