Terremoto di Rieti: ecco quali sono le probabili cause del sisma


Il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, ha affermato che l’intensità delsisma è paragonabile a quello che nel 2009 devastò l’Aquila, con la differenza che #Rieti è una zona meno popolata e questo dovrebbe ridurre il numero delle persone che hanno perso la vita. Il#Terremoto è stato di magnitudo 6.0 della scala Richter con l’epicentro nei pressi di Accumoli e Amatrice. Quella delle 3:36 non è stata l’unica scossa, ne sono seguite altre più a nord di magnitudo 5.1 e 5.4 nei pressi di Norcia.

Come si sono formati i Monti della Lega

Le pendici dei Monti della Lega sono state la zona in cui si è verificato il#sisma. Queste montagne sono composte prevalentemente da rocce carboniche e si estendono per oltre 24 km fra gli altopiani di Amatrice (RI) e Campotosto (AQ). Questi monti sono stati formati da enormi frane subacquee, che portavano argille e sabbie sul fondo del mare, quel materiale è stato in seguito, grazie a dei fenomeni geologici, trasportato in superficie, creando le montagne che vediamo oggi.

Le cause del sisma

In seguito ai movimenti degli Appennini e all’innalzamento del gruppo di monti del Gran Sasso si è venuta a creare un enorme faglia di parecchi km. Sono stati molti gli anni in cui questa faglia non ha causato alcun problema, ma i geologi avevano già denunciato da anni la possibilità di una riattivazione, senza predire il terremoto del 24 agosto 2016. La faglia era attiva da 8.000 anni e il movimento di questa ha provocato un abbassamento della zona dove è situata Amatrice.

Il pericolo di altri terremoti

Finora abbiamo parlato della faglia più grande senza soffermarci su quelle più piccole. Nel territorio sono presenti altre fratture, che nei prossimi giorni potrebbero assestarsi dando vita ad altri terremoti. Lungo queste faglie si sono creati nel corso dei secoli numerosi torrenti. Dal 1985 ad oggi non c’è stato nessun sisma di grande intensità, ma storicamente ne sono stati registrati 3 particolarmente devastanti: nel 1639 di magnitudo 6.2, nel 1646 di magnitudo 5.9 e nel 1703 di magnitudo 6.9.