Brasile, caos per la scappatella della tuffatrice


Il caso della tuffatrice Ingrid Oliveira scuote l’ambiente del team di casa, il Brasile. Tutto è nato quando le telecamere delle onnipresenti televisioni brasiliane hanno documentato un litigio della ragazza con la compagna Giovanna Pedroso nel corso della finale dei tuffi sincro 3 metri. Andando a ‘indagare’ sui motivi del dissidio, è venuto fuori che la lite c’è stata non solo per questioni tecniche ma soprattutto perché sere fa Ingrid si è portata in stanza al villaggio un altro atleta della delegazione brasiliana, chiedendo a Giovanna, che è anche sua compagna di stanza, di cercarsi un’altra sistemazione.

La ragazza ha trascorso la notte in un’altra camera, ma il giorno dopo ha informato dell’accaduto i suoi dirigenti. Questi hanno cercato di sdrammatizzare il caso, ma molto atleti, di rugby, ginnastica e hockey prato, ne sono venuti a conoscenza, solidarizzando con la Pedroso. Alla fine è intervenuto il Cob, il comitato olimpico brasiliano, che inizialmente aveva deciso di espellere dai Giochi Ingrid, poi c’è stato un ripensamento e la richiesta alle due tuffatrici di gareggiare comunque insieme, con i risultati che si sono visti. Le due sono arrivate ultime nella finale dalla piattaforma 10m.

Il Cob ha anche diffuso una nota per precisare che non fara’ piu’ commenti sulla vicenda. “I problemi interni ce li risolviamo da soli, dando sempre la priorità agli aspetti educativi e non a quelli punitivi”, è scritto nel comunicato.