Roma, ladri tentano di svaligare la casa del regista Vittorio Sindoni, ma restano chiusi dentro


Due ladri maldestri restano imprigionati dalla loro stessa trappola nell’appartamento che stanno svaligiando. Potrebbe sembrare quasi l’inizio di una delle commedie girate da Vittorio Sindoni, ma è quello che è successo veramente l’altra notte nell’appartamento a Corso Trieste del regista di Butta la luna, Perdutamente tuo, Abbraccialo per me. I ladri specializzati in furti in appartamenti di lusso avevano preso di mira la casa dell’artista siciliano. Probabilmente lo stavano spiando da un po’ di giorni, e quando Sindoni è partito per le vacanze sono entrati in azione.

LA DINAMICA
Attrezzati con una scala di corda, arpioni, fiamma ossidrica e saldatore, i furfanti raggiungono il terzo piano, forzano una porta finestra ed entrano senza che nessuno li veda. I carabinieri non hanno ancora chiarito come i ladri siano riusciti a raggiungere il balcone, se calandosi dal tetto o arrampicandosi usando le condotte dello stabile. Una volta in casa hanno saldato la porta d’ingresso dall’interno per impedire, nel caso che qualcuno sentisse dei rumori, l’irruzione delle forze dell’ordine o più semplicemente per non essere sorpresi da qualcuno che aveva le chiavi di casa. Sentendosi al sicuro hanno incominciato il lavoro.

Quando sono arrivati i carabinieri, i due ladri, uno romeno e l’altro napoletano, hanno incendiato la porta d’ingresso per seminare  il panico e fuggire attraverso la scala di corda sul retro.
Ma ad attenderli giù c’era una seconda pattuglia che li ha bloccati.
I ladri sono stati arrestati anche se i militari ritengono vi fosse un terzo complice riuscito a fuggire.