I cinesi comprano il Milan. Dopo 30 anni Berlusconi cede il club


Ieri sera Fininvest e una cordata cinese che fa capo a Yanghong Li hanno siglato l’accordo preliminare per la cessione del Milan. La svolta per lo storico passaggio di proprietà dopo trent’anni. Silvio Berlusconi, a Villa Certosa, attende l’arrivo dei rappresentanti della cordata per tutte le formalità di rito.

E questo è il primo accordo preliminare siglato in merito alla cessione del Milan, in attesa del closing per il passaggio definitivo della proprietà. Si resta in attesa di un comunicato ufficiale da parte di Fininvest.

I PARTICOLARIIeri sera, appunto, la firma tra Fininvest, proprietaria del99,93% delle quote del club rossonero, e la cordata d’investitori cinesi che si impegnano ad acquistare tutte le azioni in mano alla holding della famiglia Berlusconi. Una firma non senza il colpo di scena: perché ad acquistare non è stata la cordata rappresentata da Gancikoff e Galatioto, ma, appunto, un nuovo gruppo orientale rappresentato dal manager Yonghong Li.
Berlusconi ha ottenuto che fossero inserite nel contratto precise clausole che assicurassero gli investimenti necessari per riportare subito il Milan a essere competitivo a livello europeo.
I membri della conglomerata che ha compiuto l’accelerata decisiva, guidata dal manager Yonghong Li, erano originariamente all’interno della maxi cordata messa in piedi da Nicholas Gancikoff e Sal Galatioto. Poi c’è stata una rottura tra le parti che i due advisor hanno cercato di sanare nel corso dei giorni, senza però riuscirci. Così, dallo scorporo della cordata originaria, ne sono nate due differenti e, a questo punto, ha prevalso quella rappresentata da Yonghong Li.

UN ANNO FAUna curiosità… storica. Giusto un anno fa, era il 2 agosto 2015, tra Fininvest e Mr Bee era stato formalizzato un accordo preliminare per la cessione del Milan, ma non si trattava di un’intesa vincolante. Per questo, quello siglato ieri sera è il primo, vero accordo messo a punto dalle parti per il passaggio di proprietà del club rossonero.

IL COMUNICATO FININVESTIl presidente Silvio Berlusconi ha approvato il contratto preliminare firmato dall’amministratore delegato di Fininvest, Danilo Pellegrino, e da Han Li, rappresentante di un gruppo di investitori cinesi, relativo alla compravendita dell’intera partecipazione – pari al 99,93% – detenuta dalla stessa Fininvest nell’AC Milan. Gli investitori operano attraverso la management company Sino-Europe Sports Investment Management Changxing Co.Ltd. Della compagine fanno parte fra gli altri Haixia Capital, fondo di Stato cinese per lo Sviluppo e gli Investimenti, e Yonghong Li, chairman della management company, che è stato fra i promotori del gruppo con cui Fininvest ha lungamente trattato fino alla firma odierna (“signing”). Assieme ad Haixia Capital e a Yonghong Li, acquisiranno quote dell’Ac Milan altri investitori, alcuni dei quali a controllo statale. Fra loro, società attive nel campo finanziario e altre impegnate in settori industriali. Il contratto, vincolante fra le parti, verrà perfezionato entro la fine del 2016 (“closing”), una volta ottenute le autorizzazioni previste in questi casi dalle autorità italiane e cinesi. La valutazione dell’AC Milan, in base all’intesa, risulta di 740 milioni di euro complessivi e tiene conto di una situazione debitoria stimata in circa 220 milioni. Con l’accordo, gli acquirenti si impegnano a compiere importanti interventi di ricapitalizzazione e rafforzamento patrimoniale e finanziario di AC Milan, per un ammontare complessivo di 350 milioni di euro nell’arco di un triennio (di cui 100 milioni da versare al momento del “closing”). Il contratto prevede anche che con il “signing” gli acquirenti mettano a disposizione una caparra, a conferma degli impegni assunti, pari a 100 milioni di euro, di cui 15 contestualmente alla firma e 85 entro 35 giorni. Durante l’intera negoziazione, nella stesura del contratto e degli impegni che esso prevede, Fininvest ha sempre avuto come obiettivo prioritario quello che il Presidente Berlusconi aveva chiaramente indicato: dotare il Milan, attraverso un assetto proprietario finanziariamente adeguato, di quelle risorse sempre più elevate ormai indispensabili per riportarlo a competere con i più importanti club del calcio mondiale. Nella trattativa gli investitori cinesi si sono avvalsi come advisor per la parte finanziaria di Rothschild & Co. e per quella legale dello studio Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners, Fininvest rispettivamente di Lazard e BNP Paribas e dello studio Chiomenti.