Profugo nigeriano arrestato dopo aver picchiato brutalmente una donna siciliana


Si chiama Valentine Omwanta, ed è un profugo nigeriano di 25 anni, il giovane arrestato dai Carabinieri del Comando provinciale di Trapani con l’accusa di avere brutalmente picchiato e lasciato in fin di vita, dopo avere tentato di violentarla, una donna trapanese.

Il pestaggio è avvenuto lo scorso maggio. Le indagini, condotte dal Nucleo operativo della Compagnia dei carabinieri di Trapani, coordinate dai pm della Procura di Trapani Anna Trinchillo e Franco Belvisi, hanno consentito di rintracciare il nigeriano al Cara di Mineo, nel catanese, dove si era rifugiato dopo l’episodio di violenza. Ad aiutare gli inquirenti sono stati alcuni migranti che hanno collaborato nelle indagini.

L’uomo dopo il pestaggio della donna era scappato dal Centro di accoglienza ‘Hotel Villa S. Andreà a Valderice, che si trova a poca distanza dal luogo della violenza. La vittima è una 57enne sposata e con un figlio, nata a Trapani e residente a Custonaci. Lo scorso 31 maggio è stata massacrata di botte, derubata della borsa, poi ritrovata a 200 metri di distanza, e lasciata agonizzante. L’assenza della biancheria intima aveva subito fatto pensare che la donna possa aver subito un tentativo di violenza. A ritrovarla era stato un passante che credeva che la donna fosse morta. L’aggressione era avvenuta all’uscita da un noto circolo privato culturale e di gioco, in via Enrico Toti, dove si stava svolgendo una festa. Oggi il fermo del nigeriano.