Prete sgozzato in una chiesa di Rouen, lʼIsis rivendica lʼattacco – Foto


Due squilibrati hanno fatto irruzione armati di coltelli martedì all’interno di una chiesa di Saint-Etienne-du Rouvray, vicino a Rouen, in Francia, sequestrando coloro che stavano partecipando alla messa. Prima di essere abbattuti dalle teste di cuoio, gli assalitori hanno sgozzato un prete. Uno dei fedeli presenti è stato ferito e lotta tra la vita e la morte. L’Isis rivendica l’attacco, Hollande: “Ci hannodichiarato guerra“. Fermata una persona.

Fermato un minorenne, uno degli attentatori era un 19enne – La persona fermata sarebbe un minore, H.B. Secondo quanto riporta Le Point, il minorenne sarebbe amico di uno dei due sequestratori identificato come A.K, francese di 19 anni e conosciuto dai servizi dell’antiterrorismo.

Isis rivendica attentato – Al momento dell’irruzione nella chiesa di Rouen i due assalitori hanno gridato “Daesh”, acronimo arabo di Isis. L’agenzia Aamaq ha poi affermato che lo Stato islamico ha rivendicato l’attacco affermando che è stato compiuto da due “soldati” del gruppo.

Entrambi gli aggressori erano francesi nati a Rouen – I due terroristi erano francesi nati a Rouen: è quanto riferiscono fonti ben informate citate dall’emittenet Bfm-Tv.

Un assalitore uscito di prigione a marzo – Uno dei due assalitori era stato condannato nel 2015 per un tentativo di arruolamento nella jihad in Siria. Non ci riuscì e venne fermato alla frontiera turca: è quanto riferiscono fonti di polizia citate da diversi media francesi. Il 22 marzo era stato scarcerato: “Era stato liberato e posto sotto sorveglianza con il braccialetto elettronico. La procura antiterrorismo aveva fatto appello contro questa decisione”.

Secondo la tv francese M6, inoltre, l’uomo era schedato con la lettera “S”, quella che indica gli individui potenzialmente radicalizzati a rischio di passare all’azione.

Esplosivo e arma falsa trovate in chiesa – Secondo quanto riferito da fonti giudiziarie, nella chiesa, dopo il blitz delle teste di cuoio francesi, sono stati trovati un dispositivo esplosivo e un’arma falsa.

Suora: “Hanno filmato tutto” – Il parroco ucciso si chiamava Jacques Hamel e aveva 86 anni. Era stato ordinato sacerdote nel 1958. Secondo quanto riferito da una suora che ha assistito all’omicidio, il prete è stato costretto a inginocchiarsi prima di essere sgozzato: “Voleva difendersi”, ha detto la donna, spiegando anche che i due attentatori “si sono filmati” durante l’attacco e “hanno fatto una sorta di sermone in arabo vicino all’altare: è stato orribile”.

Hollande: “L’Isis ci ha dichiarato guerra” – “Siamo davanti a un’organizzazione terroristica, l’Isis, che ci ha dichiarato guerra. Dobbiamo condurre questa guerra con tutti i mezzi”. Lo ha detto il presidente francese, Francois Hollande, nella sua dichiarazione alla stampa da Saint-Etienne-du-Rouvray.

La condanna del Papa – “Il Papa è informato e partecipa al dolore e all’orrore per questa violenza assurda, con la condanna più radicale di ogni forma di odio e la preghiera per le persone colpite”. Lo ha detto padre Lombardi in una prima dichiarazione su quanto accaduto in Francia.

Valls: “Orrore per macabro attacco” – Il premier francese, Manuel Valls, in un messaggio su Twitter esprime “orrore di fronte al barbaro attacco nella chiesa di Seine-Maritime. La Francia intera e tutti i cattolici sono stati colpiti. Faremo blocco”. La chiesa si trova nella regione francese dell’Alta Normandia. I due sequestratori sono stati subito descritti come “invasati”. L’azione criminale è iniziata intorno alle 9.45 e si è conclusa un’ora dopo.