Monaco, attentato al centro commerciale: dieci morti, il killer è un 18enne tedesco-iraniano


Attentato a Monaco in un centro commerciale verso le 18 di venerdì: sono dieci le vittime dell’attacco e 21 i feriti, tre dei quali in pericolo di vita. Tra i feriti anche bambini. Le esplosioni dei colpi di arma da fuoco si sentono chiaramente in vari video amatoriali pubblicati sul web in cui si vede la gente scappare dal centro Olympia, nella zona del villaggio olimpico costruito per i Giochi del 1972. Fra i morti l’attentatore «un 18enne nato in Germania da famiglia con origini iraniane, che ha agito solo e che si è tolto la vita a un chilometro dal luogo della strage. Non era noto alle forze dell’ordine» ha detto il comandante della polizia di Monaco, Hubertus Andrae, in una conferenza stampa iniziato poco dopo le 2.

Il killer aveva una «doppia cittadinanza, non era un profugo e abitava in città», ha riferito il capo della polizia di Monaco precisando che ha usato una pistola e che nessun esplosivo è stato rinvenuto nel suo zaino. Non c’è alcun elemento che indichi una matrice islamica dell’attacco o «parallelismo» con l’attacco con ascia sul treno a Wuerzburg, ha detto Andrae avvertendo però che questi aspetti verranno chiariti da un’inchiesta. Forse il giovane lavorava oppure aveva legami con le attività del centro commerciale.

Non è stata trovata la pistola. La polizia non ha spiegato se il giovane possa avere avuto dei complici, magari anche solo per raggiungere o fuggire dal luogo della strada. Non ci sono elementi che possano far pensare al terrorismo islamico anche se le indagini sono ancora in corso per ricostruire parentele e amicizie del ragazzo.

Gli agenti hanno anche trovato la sua vettura.

Tutta la città di Monaco è restata paralizzata fino all’1 odierna: nessuno poteva uscire, nessuno poteva entrare. Le ferrovie hanno messo a disposizione vagoni per ospitare le persone bloccate in città. Verso le 2 la situazione è tornata tuttavia normale ed è stato revocato l’invito ai cittadini a non uscire di casa.

La polizia ha inoltre affermato di non potere ancora garantire che il video girato da un terrazzo con un dialogo con un giovane sia effettivamente legato alla strage. Gli investigatori hanno comunque detto di avere raccolto e visto molti video utili alle indagini. Un’altra conferenza stampa è stata annunciata per le 13 odierne.

La strage è iniziata all’esterno di un fastfood Mcdonald’s vicino a un sempre affollato centro commerciale di Monaco di Baviera, l’Olympia, nel quartiere Moosach. Sono stati sparati decine di colpi.

E’ subito scattata un’intensa caccia all’uomo, con posti di blocco e reparti speciali schierati. La stazione ferroviaria è stata evacuata e sono stati bloccati tutti i treni in partenza; bloccata anche la metropolitana ed interdetto l’ingresso in città alle auto dalle autostrade, con code chilometriche in entrata sulle autobahn. Intensificati anche i controlli al confine con l’Austria e la Repubblica Ceca.

Il corpo senza vita dell’attentatore è stato trovato alle 20.13 nelle immediate vicinanze del centro commerciale.

La strage è avvenuta a pochi giorni dall’assalto di un diciassettenne su un treno, sempre in Baviera, in cui sono rimaste ferite cinque persone a colpi di ascia va in scena nel tardo pomeriggio in un centro commerciale pieno di gente di venerdì sera, con uffici appena chiusi, vacanze scolastiche appena iniziate e i saldi nel loro pieno. Non è ancora chiari in quanti abbiano sparato. Per questo la Polizia lancia un appello alla gente via twitter, in tedesco, inglese e francese: state in casa, evitate le piazze ed i luoghi affollati. E non postate su internet video e foto dell’operazione di polizia in corso: finireste per aiutare gli attentatori in fuga.

È il panico. La gente scappa dal centro commerciale urlando e piangendo. La metropolitana viene completamente chiusa in tutta la città. Si sparge la voce di una seconda sparatoria in una piazza al centro, che però viene poco dopo seccamente smentita dai pompieri. Ma il terrore si sparge pure nelle zone centrali, dove ad alcuni clienti è stato impedito di uscire dai negozi in cui si trovavano a fare acquisti. Gli ospedali accolgono numerosi feriti. Ed è allarme in tutto il Paese, mentre alla cancelliera Angela Merkel arrivano messaggi di solidarietà dall’Europa e dalla Casa Bianca. Mentre cala la notte in Baviera, poco si sa sulla caccia all’uomo.

Una testimone oculare avrebbe sentito uno degli attentatori gridare «stranieri di merda». La polizia per ora comunica di non avere al momento alcuna indicazione relativa a una matrice islamica dell’attentato.

Una testimone oculare sentita dalla Cnn ha raccontato di aver sentito il killer del McDonald’s urlare ‘Allah Akbar’, Allah è grande, prima di aprire il fuoco sui bambini seduti. «Non sono potuti fuggire», afferma la donna piangendo e spiegando di non avere dubbi sulle urla dello sparatore perché musulmana.

Gli abitanti di Monaco sono stati invitati a rimanere chiusi in casa tramite un sistema di allarme che invia sms a tutti i cittadini. «Per la sua sicurezza eviti le strade e le piazze, gli aggressori si sono dati alla fuga, ascolti la radio e la televisione», si legge nel messaggio. Scene di panico si sono registrate attorno alla stazione centrale dopo che questa è stata evacuata, con la gente che correva in varie direzioni.

«I trasporti pubblici locali» a Monaco «continuano sempre a non circolare fino a nuova indicazione!», ha riferito in un tweet pubblicato alle 23:10 la polizia del capoluogo bavarese.

Le vie di accesso a Monaco sono deserte, mentre in uscita ci sono posti di blocco ovunque. La zona del centro commerciale resta isolata, ma è stato allestito un centro per la stampa.

La sparatoria è avvenuta nella zona dove c’era il villaggio olimpico ai Giochi di Monaco del ’72 e dove un commando di terroristi palestinesi uccise 11 atleti della squadra israeliana (nell’assalto morirono anche 5 attentatori e un poliziotto).