Papa Francesco telefona al sindaco di Nizza: “Cosa posso fare per voi?”

Papa Francesco ha telefonato al sindaco di Nizza Christian Estrosi per esprimere il suo dolore per l’attacco terroristico . E, a sorpresa, con tutta la spontaneità che lo contraddistingue ha chiesto cosa potesse fare per dare una mano ai familiari delle vittime, che incontrerà al più presto. A fare da tramite con il primo cittadino di Nizza, Paolo Celi, presidente della ‘Amitiè France-Italie’ nominato consigliere straordinario al consiglio di sviluppo della metropoli Nizza-Costa azzurra, raggiunto telefonicamente dall’Adnkronos a Nizza. “Papa Francesco -racconta Celi- mi ha telefonato ieri sera intorno alle 19, scusandosi perché non parlava bene il francese.

La prima cosa che mi ha detto è ‘che cosa posso fare per voi?’. Ci ha promesso che al più presto incontrerà le famiglie delle vittime. Una telefonata che ci dà un grande conforto ed è ciò che ci voleva per riniziare”. Celi, giovedì scorso, era sulla Promenade des anglais per festeggiare la data storica per la Francia della presa della Bastiglia. “Ho assistito allo spettacolo dei fuochi d’artificio -racconta- e sono rincasato proprio pochi attimi prima che avvenisse la strage. Ora la sorpresa di papa Francesco ci dà quella forza per ricominciare”.

Domani alle 11,45 il sindaco di Nizza Estrosi, insieme a Paolo Celi, sarà sulla Promeade des anglais per rendere omaggio nazionale alle vittime dell’attacco terroristico. L’associazione ‘Afi’ è stata fondata nel 2012, su richiesta del primo cittadino nizzardo, e coinvolge 420mila italiani che risiedono in Francia e 4 milioni di francesi di origini italiane. L’associazione è stata benedetta proprio da papa Francesco alla sua nomina.