Turista imbufalito attacca i passanti che lo bloccano e attendono l’arrivo dei carabinieri – Video

Sono ormai 40 minuti che Bill tenta di incornare chiunque gli si pari di fronte. Tecnica da hooligan. Prende la ricorsa, incassa la testa nelle spalle e, una volta sotto il mento del malcapitato che vorrebbe solo convincerlo a calmarsi, lui dà uno scatto del collo, poi affonda pugni e calci. Per terra, intorno ai tavoli della Boutique del caffè, c’è sangue dappertutto. Una pozza, e non è una di quelle iperboli che si usano nelle cronache.

«È impazzito, ha visto la moglie cadere dalla sedia, lei si è ferita alla testa e si è scatenato. Non ci ha visto più. Ha bevuto troppo alcol, è ubriaco perso», dice Jeff accanto alla compagna. Vacanzieri inglesi, loro. Raccontano di aver conosciuto Bill e sua moglie in città, proprio poche ore prima. «La moglie si è alzata per andare in bagno, ma ha perso l’equilibrio ed è caduta. Così si è scatenato l’inferno, non sappiamo perché», racconta Jeff mentre tenta di scusarsi con chiunque lo guardi impallidito per quest’uomo che sta trasformando la via dello shopping in un rodeo.

Bill, scozzese sulla cinquantina, festeggiava il viaggio di nozze. «Si sono seduti alle 16 e non hanno mai smesso di bere», si arrabbia un cameriere, «la vista della moglie con la fronte, le braccia e le gambe insanguinate lo ha fatto sbarellare. Si è alzato dal tavolo e si è scagliato contro il bancone buttando all’aria tutto. Guardi che roba…». Ecco, “Buffalo” Bill è ripartito. Cariche, corse, rincorse, chi tenta di fermarlo viene steso o sbalzato, volano sedie, tavoli, vasi da fiori. E pensare che fin dall’inizio sono intervenuti due ragazzi. È una scena incredibile. Loro lì che provano a fermarlo in tutti i modi, senza mai colpirlo. Lo cinturano, lo braccano, lui che ogni volta riesce a divincolarsi. Ogni tanto interviene anche qualcun altro, ma dopo poco si allontana per la paura. Perché Bill è davvero un tornado. Una furia. E nonostante ci sia una ragazza che assiste la moglie tamponandole la ferita e tranquillizzandola. «Stanno arrivando i soccorsi, tranquilla», le dice in inglese, anche se i soccorsi si fanno un po’ attendere.

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Intorno al bar ormai ci sono un centinaio di persone. E nel crescendo di botte e urla serpeggia anche un po’ di panico. «Ma come è possibile? Ho chiamato carabinieri, polizia e l’ambulanza da oltre mezz’ora e nessuno è ancora qui». I primi ad arrivare, dopo poco, sono i volontari del 118: soccorrono la donna. Ha una ferita molto profonda sulla fronte. «No, lei non può salire», chiarisce un sanitario a Bill. Ed è fatale. Perché lui corre di nuovo contro i ragazzi, ormai fermi vicino a un portone. Ne colpisce uno al volto. Ma questa volta riescono a immobilizzarlo. Lo tengono così fino alle 20.50, quando arrivano i carabinieri ad ammanettarlo e a portarlo via. Fine della corrida.