Dacca, esercito: “Uccisi 20 ostaggi, per la maggior parte italiani e giapponesi”

La maggior parte delle vittime della strage islamista di ieri sera nel ristorante di Dacca in Bangladesh sono italiane, almeno sette, e giapponesi. Lo hanno confermato fonti dell’esercito bengalese citati da media locali. Gli unici a essere risparmiati sono stati quelli capaci di recitare il Corano, mentre tutti gli altri sono stati torturati e uccisi con atroce crudeltà.

Sul luogo della mattanza, l’esercito ha recuperato una pistola usata dai terroristi, il calcio piegatyo di un fucile Ak22, dispositivi esplosivi improvvisati, un walkie talkie e un gran numero di armi da taglio artigianali. Tra queste coltelli e almeno un macete, usato sui corpi delle vittime ritenute infedeli: “Gli assalitori non hanno maltrattato i bengalesi – ha raccontato il padre di una delle vittime – hanno anche assicurato che fosse servito loro cibo durante l’assedio. Hanno effettuato verifiche sulla religione degli ostaggi chiedendo a tutti di recitare il Corano. Chi è stato in grado di recitare un verso o due è stato risparmiato, gli altri sono stati torturati”.

IL BLITZ – E’ scattato alle 7.40 ora locale, le 3.40 in Italia, il blitz delle forze speciali nel ristorante Holey Artisan Bakery nella capitale del Bangladesh. Qui, ieri sera alle 21.20 ora locale (le 17.20 in Italia), un commando di terroristi islamici aveva preso in ostaggio almeno 35 persone, di cui una ventina stranieri (fra questi almeno sette italiani), dopo aver ucciso due poliziotti. Nell’assalto al caffè dove si erano asserragliati dai sette ai dieci terroristi sono stati impiegati oltre un centinaio di uomini del Battaglione di azione rapida. Le teste di cuoio nella notte avevano cercato di trattare con i miliziani, senza risultato. Un sito legato all’Isis, Amaq, che aveva già pubblicato la rivendicazione del Califfato, ha diffuso foto di presunte vittime all’interno del ristorante: cinque o sei cadaveri di donne e uomini per terra, in pozze di sangue, fra i tavoli con ancora i resti della cena. L’attacco delle teste di cuoio è durato una decina di minuti, durante i quali si sono sentiti spari ed esplosioni. Gli ostaggi soccorsi sono stati portati in ospedale.