Silvio Berlusconi: “Sono sereno, mi affido a Dio e ai medici”

Prime parole dell’ex Cavaliere dopo la decisione di operarsi al cuore. “Chiedo a tutti il massimo impegno”. Salvini: “Andrei a trovarlo se fosse gradito”. La portavoce di Fi Bergamini: “La visita sarebbe apprezzata”

«Sono sereno, e affronto questo passaggio delicato affidandomi a Dio ed alla straordinaria professionalità dei medici e del personale del San Raffaele». È quanto scrive il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi – da martedì ricoverato all’Ospedale S. Raffaele di Milano dopo aver accusato un «grave episodio di scompenso cardiaco» – in una nota diffusa a poche ore dall’annuncio, ieri sera, dell’operazione a cuore aperto cui dovrà essere sottoposto tra qualche giorno per sostituire la valvola aortica. «Desidero ringraziare – aggiungel’ex premier – tutti coloro che mi hanno fatto pervenire manifestazioni di affetto ed espressioni augurali, mi hanno davvero commosso. Non dimenticherò le parole di amici, di esponenti politici, di collaboratori di una vita di lavoro, dei moltissimi sostenitori che mi hanno fatto sentire la loro vicinanza con calore straordinario».

“«Sono sereno, e affronto questo passaggio delicato affidandomi a Dio ed alla straordinaria professionalità dei medici e del personale del San Raffaele»”Silvio Berlusconi 

L’incoraggiamento a Forza Italia in vista dei ballottaggi
Nel comunicato Berlusconi si preoccupa anche di tranquillizzare il suo partito in vista dei ballottaggi del 19 giugno nelle principali città e invita gli azzurri a mettercela tutta per assicurare la vittoria ai candidati. «Seguo da qui – sottolinea ancora il leader di Fi – le vicende politiche in vista dei ballottaggi, e chiedo a tutte le donne e gli uomini di Forza Italia il massimo impegno per far prevalere i candidati del centro-destra ovunque siano in campo. Forza Italia è pienamente operativa nei suoi organismi nazionali e periferici ed è perfettamente in grado di operare in questi giorni di mia forzata assenza».Berlusconi, la figlia Marina a Francesca Pascale: troppi sforzi per lui, adesso basta

Ha tirato troppo la corda negli ultimi tempi, dicono tutti. Ma c’è chi lo dice, a proposito di Silvio Berlusconi che non è grave ma neanche sta molto bene, in maniera particolare. Si tratta della figlia Marina. La quale, dicono sussurri di corte, si sarebbe rivolta così al cosiddetto cerchio magico del leader di cui naturalmente fa parte in posizione preminente Francesca Pascale: «Lo avete spremuto troppo. Capisco le esigenze politiche, ma papà non è più in grado di sostenere certi ritmi e bisogna lasciarlo in pace». E il medico Zangrillo sembra proprio aderire a questa sorta di protesta, quando dice che «sarebbe meglio che non facesse più politica».
Intorno al capezzale del patriarca del centro-destra insomma, se non si consuma proprio una lotta, di certo vanno in scena divisioni, incomprensioni e dissidi personali tenuti sotto traccia da un po’ di tempo e la cui emersione è tipica in politica e nelle dinastie capitalistiche dei momenti del crepuscolo. Anche se, dicono tutti e qui sono all’unisono, non bisogna drammatizzare sulle condizioni fisiche del Cavaliere. La cui operazione della prossima settimana, il cambio della valvola aortica, è di routine ma durerà quattro ore e il paziente è un uomo alle soglie degli ottant’anni e assai affaticato. Anche Fedele Confalonieri, oltre ai figli, consiglia a Silvio: «Non puoi più fare questa vita, devi mollare la politica».