Terrore al mercato di Tel Aviv: quattro morti e molti feriti – Foto/Video


Hanno colpito nel cuore di Tel Aviv. Nel quartiere dei negozi, dei locali e delle serate all’aperto di inizio estate. A pochi passi al quartiere generale delle Forze armate e del ministero della Difesa. In una delle zone più sorvegliate della città e di tutta Israele. Un attacco che mette a nudo, in un Paese dove il livello di attenzione è massimo, la fragilità delle società moderne di fronte al terrorismo.

Il commando era composto da due giovani palestinesi, travestiti da ebrei ortodossi, con armi automatiche e forse esplosivo. Sono entrati in azione nel popolare centro commerciale di Sarona, uno dei distretti più antichi di Tel Aviv, risanato e trasformato in una sorta di Montmartre. E l’attacco di ieri sera, che ha falciato la gente seduta nei caffè, per le modalità e l’obiettivo assomiglia proprio a quello di Parigi del 13 novembre.

A terra sono rimaste tre vittime, cinque i feriti, due gravi, secondo fonti dell’ospedale Ichilov. Un assalitore è stato colpito da un civile armato di pistola, è caduto a terra ed è stato immobilizzato. Un altro è stato fermato poco distante. Prima della sparatoria, verso le nove, c’è stata un’esplosione. Ma non sembra che si tratti di una bomba. La polizia ha subito classificato l’attacco come «terroristico». Gli autori sono due cugini palestinesi di vent’anni, del villaggio di Atta, vicino a Hebron.

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I negozi e i caffè erano affollati nella calda serata estiva. «Eravamo seduti ai tavolini fuori – ha raccontato un giovane testimone, Tomer -. Abbiamo sentito la prima raffica. Tutti si sono messi a correre. Hanno continuato a sparare per almeno un minuto. Era il panico totale. Poi ci hanno detto di entrare dentro, di metterci al riparo. Abbiamo aspettato che mettessero in sicurezza la strada, poi siamo usciti».