Migranti, duecento somali annegati nel Mediterraneo


Nuova tragedia dell’immigrazione a un anno dal naufragio che causò oltre 700 vittime al largo della Libia. Duecento migranti sarebbero morti nel Mediterraneo mentre cercavano di raggiungere l’Italia dalla Libia.  Lo riferisce il ministero dell’Informazione somalo. In precedenza il presidente, il premier e lo speaker del Parlamento somali avevano firmato un comunicato congiunto di condoglianze alla nazione per il naufragio in cui risultavano essere coinvolti 400 migranti, la maggior parte dei quali somali, “partiti dalla Libia verso l’Italia”. La notizia del naufragio non ha trovato al momento altre conferme ufficiali.

E poi c’è stato un altro naufragio nel Mediterraneo. Sei cadaveri sono stati recuperati ieri sera su un gommone carico di migranti diretto verso l’Italia, che si trovava nel Canale di Sicilia, a circa 20 miglia dalle coste libiche. Nel corso dell’operazione, coordinata dalla centrale operativa di Roma della Guardia Costiera, sono state salvate 108 persone, tra le quali cinque donne.

La centrale operativa, ricevuta la richiesta di soccorso, ha inviato sul punto indicato la nave Aquarius, di 77 metri, appartenente ad una Ong. L’unità ha raggiunto il gommone, che, a causa del mare molto mosso, rischiava di capovolgersi. I migranti, trasferiti sull’Aquarius, hanno segnalato la presenza dei sei cadaveri, che sono stati trasferiti sulla nave.

Appello anche da Mattarella. “Di pensare ce n’è veramente bisogno. E ce lo ricorda l’ennesima tragedia di oggi nel Mediterraneo”, ha detto il presidente della Repubblica italiana.