Il presidente Usa per tre giorni a Cuba. Bienvenido a Cuba”: così l’Avana accoglie Obama


Il presidente americano è sceso con un ombrello aperto dall’AirForceOne sotto un cielo grigio e una leggera pioggia. Ad attenderlo il ministro degli esteri, massima autorità presente, Bruno Eduardo Rodríguez Parrilla. Assente invece il presidente cubano Raul Castro, che accoglie frequentemente gli ospiti internazionali più importanti al loro arrivo all’aeroporto Josè Marti. Evidentemente il regime ha preferito evitare di dare eccessiva risonanza all’evento, almeno oggi. Ad attendere Obama e la sua famiglia, oltre al ministro degli Esteri cubano, che ha offerto un mazzo di fiori a Michelle e sua madre, c’erano diversi diplomatici americani e cubani.

Le prime parole. “Una opportunità storica di impegnarsi con il popolo cubano”: così Obama ha definito la sua visita parlando davanti ad alcune decine di persone dello staff dell’ambasciata americana a Cuba. “E’ meraviglioso essere a Cuba”, ha detto, sottolineando che un presidente americano non mette piede nell’isola da quasi 90 anni. L’ultimo, ha ricordato Obama, fu Calvin Coolidge nel 1928, che arrivò con una nave da guerra in tre giorni mentre lui ci è arrivato in tre ore d’aereo.