“Si deve poter sparare ai ladri se in casa ci sono bambini da difendere”, le parole del Ministro Costa


«Io non voglio mica il Far West. Non ho neanche il porto d’armi. Ma sono un papà. E capisco bene come in questi anni la percezione del pericolo sia cambiata per un capo famiglia che, suo malgrado, si trovi in stato di forte emotività a dover difendere i propri cari da un’aggressione, in casa. Per questo dico che la legge in discussione alla Camera va migliorata, circoscrivendo le condizioni soggettive in cui va sempre riconosciuta la legittima difesa. E tra queste, certamente, c’è la ‘minorata difesa’ dovuta alla presenza in casa dei bambini». Così il ministro per la Famiglia e per gli Affari regionali,Enrico Costa, in un’intervista al Corriere della Sera. «Il dibattito alla Camera è stato rinviato e credo che, dopo Pasqua, ci siano le condizioni per migliorare il testo», dice Costa. «Lasciamo pure l’intervento, fatto con il parere favorevole del governo, sull’errore al quale la persona aggredita è eventualmente indotta nel reagire. Ma oltre all’articolo 59 del codice penale, sull’errore, dobbiamo toccare anche il 52 sulla legittima difesa, circoscrivendo e tipizzando le condizioni soggettive e oggettive che sono portatrici di legittima difesa se l’aggressione avviene nell’intimità della casa».